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Il Ministro Passera all’Assemblea Annuale dei Soci di Civita

Assemblea Annuale dei Soci di Civita (© foto Fulvio Fugalli)

Il Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, è stato l’ospite d’onore dell’Assemblea dell’Associazione Civita che si è tenuta il 18 luglio scorso presso il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, alla presenza dei soci dell’Associazione e di una rappresentanza altamente qualificata e significativa del mondo della Cultura. Dopo l’intervento dell’Arch. Antonia Pasqua Recchia che, in qualità di commissario straordinario del MAXXI, ha dato il suo benvenuto alla platea, il programma dei lavori si è svolto come previsto. Come ha ricordato Antonio Maccanico, Presidente dell’Associazione Civita, durante il suo intervento di saluto, l’incontro di oggi è stato celebrato nell’anno del venticinquennale di Civita, un quarto di secolo che ha segnato la storia del nostro Paese e delle politiche dei beni culturali.
Nella convinzione che la Cultura costituisca uno degli asset strategici sui quali costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale, Civita ha presentato alcune azioni concrete emerse dal lavoro compiuto nell’ultimo anno – anche attraverso l’ausilio di Tavoli di lavoro appositamente dedicati – e, in particolare, in due direzioni strategiche: da un lato, riguardo al rapporto che lega il settore pubblico dei beni culturali al mondo delle imprese e l’insieme di iniziative da intraprendersi per facilitare la partnership tra pubblico e privato; dall’altro, sulla possibilità di individuare nuove risorse per la cultura e per i musei guardando alla realtà internazionale, ovvero sulle iniziative volte a ridisegnare il sistema di tariffazione dei musei che non entri in contraddizione con la loro funzione sociale che si esplica essenzialmente verso i cittadini residenti, e garantisca nello stesso tempo un incremento delle loro entrate. Più in particolare, sono stati Albino Ruberti e Bernabò Bocca, rispettivamente Segretario Generale e Vice Presidente dell’Associazione Civita, ad illustrare, durante i loro interventi, le proposte di Civita a cominciare da alcune indicazioni finalizzate al miglioramento del rapporto fra mondo delle imprese e della Cultura. Lo strumento della sponsorizzazione, se da un lato consente di definire in modo chiaro le condizioni di un ritorno dell’investimento dell’azienda in termini di immagine di servizi, dall’altro richiede, una sua equiparazione alle spese pubblicitarie, in modo da consentire un trattamento vantaggioso per le imprese e maggiori obblighi per gli operatori culturali. Un miglioramento è possibile anche nel campo delle erogazioni liberali per le quali in Italia, a differenza dei paesi anglosassoni, non viene riconosciuto alcun elemento di visibilità o ritorno al benefattore, se non un generico pubblico ringraziamento non normato. Si propone, pertanto, di verificare la possibilità di introdurre un elemento di ritorno, anche morale, per i benefattori, siano essi privati che imprese, stabilendo criteri di durata temporale e di tetto minimo di contribuzione e concorrendo ad una più ampia semplificazione rispetto a quanto previsto dall’attuale normativa.
Alla luce di ciò, appare quanto mai fondamentale la definizione di strategie di reperimento aggiuntivo di risorse a beneficio delle istituzioni culturali pubbliche, da reinvestire nel miglioramento dei servizi connessi alla valorizzazione del patrimonio artistico. In primis, una revisione del sistema tariffario attualmente in vigore presso la gran parte dei siti statali. La proposta avanzata da Civita in questa direzione, consiste: in primo luogo, nell’incremento di 1 euro del prezzo del biglietto intero e ridotto in tutti i siti statali: tale iniziativa, a parità di domanda, determinerebbe una crescita degli introiti annui complessivi del 14,7%, passando dai 110,4 milioni di euro del 2011 a 127 milioni (+17 milioni di euro); in secondo luogo nel prevedere l’introduzione del biglietto ridotto per gli over 65, introducendo per i cittadini residenti possibili ulteriori riduzioni o gratuità a particolari condizioni; in tal caso si stima un ulteriore incremento di circa 6 milioni di euro annui. Applicando entrambe la proposte si otterrebbe un incremento di introiti da bigliettazione di circa il 20%, con una stima di incassi annui per 132 milioni di euro (+ 22 milioni). Un ultimo tema, senz’altro controverso e che necessita di maggiore definizione, è quello della diffusione dell’imposta di scopo e dell’imposta di soggiorno per le quali sarebbe opportuno che una parte anche piccola venisse destinata ad attività che i comuni dovrebbero promuovere d’intesa con i musei statali e i concessionari dei servizi per incrementare i servizi e potenziarne la qualità (dalle mostre alle attività didattiche, alle visite guidate).
L’incontro con il Ministro ha costituito, dunque, un’occasione importante per ribadire con forza l’importanza delle azioni di tutela e valorizzazione sia come leve di sviluppo e crescita nazionale che come responsabilità che il nostro Paese ha nei confronti del resto del mondo; ma anche per rappresentare linee di intervento e possibili soluzioni volte a migliorare il rapporto pubblico-privato, sulla scorta di un’esperienza maturata nel corso di venticinque anni di attività e impegno nel settore, come ha ricordato a chiusura dei lavori il Presidente Onorario dell’Associazione Civita Gianni Letta.

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