Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Il Novecento e la creatività piemontese

Felice Casorati, "Per sé e suo ciel concepe e figlia" (dal Purgatorio XXVIII, 113 di Dante), 1917, Tempera su tela, cm 129 x 113, 5

Alessandria e la sua provincia celebrano la grande e irripetibile stagione dell’arte piemontese del Novecento con la mostra 900. Cento anni di creatività in Piemonte, allestita in cinque sedi il 5 dicembre scorso e visitabile fino al 29 marzo 2009.
L’esposizione è promossa dalla Società Palazzo del Monferrato e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, in collaborazione con il Comune di Alessandria, il Comune di Novi Ligure, il Comune di Acqui Terme, il Comune di Valenza, col contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, della Banca Popolare di Milano, ed è curata da Marisa Vescovo, in collaborazione con Giuliana Godio e Isa Caffarelli. Per la promozione la mostra si avvale della collaborazione di Civita.
Il Piemonte, forse come nessuna altra regione italiana, ha visto crescere personalità che hanno dato impulso, per tutto il secolo scorso, a movimenti e correnti artistiche come il Divisionismo, il Futurismo, la Metafisica, il Novecento, l’Astrattismo, la Pop Art, l’Arte povera e l’Arte concettuale.
Nell’ambito dell’iniziativa vengono presentate 250 opere di oltre 150 artisti che hanno tracciato un solco indelebile nella storia dell’arte del XX secolo, sia nella pittura, che nella scultura, che nella grafica.
Ad Alessandria, la sezione allestita a Palazzo del Monferrato esplora la pittura piemontese del primo ‘900, da Morbelli a Pellizza da Volpedo, Carrà, Chessa, Casorati, mentre a Palazzo Cuttica è protagonista l’arte prodotta in provincia di Alessandria, in un percorso tra le pubbliche collezioni d’arte, da Bozzetti e Morando a Dina Bellotti, Fallini, Porta, Marchelli e Maddalena Sisto.
Al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, si possono ammirare le opere del secondo ‘900, da Spazzapan a Merz, Mastroianni, De Maria, Salvo.
Gli altri due segmenti testimoniano, al Movicentro di Acqui Terme, l’importanza del Piemonte nel campo della scultura e dell’installazione contemporanea (da Mainolfi a Grassino, Viale, Bolla, Todaro), e all’oratorio di San Bartolomeo di Valenza, in quello delle tempere, degli acquerelli e dei disegni (da Bistolfi a Pistoletto, Boetti, Cremona, Paulucci).
Il catalogo è edito da Silvana Editoriale e presenta, oltre al testo della curatrice, un saggio critico di Maurizio Calvesi.

Gallery