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Il Viceministro Calenda all'Assemblea Annuale dei Soci di Civita

Il Viceministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda è stato l’ospite d’onore dell’Assemblea dell’Associazione Civita che si è tenuta oggi, giovedì 10 settembre, presso il MACRO Testaccio, alla presenza di Gianni Letta, Nicola Maccanico, Albino Ruberti e Giovanna Castelli, rispettivamente Presidente, Vice Presidente, Segretario Generale e Direttore dell’Associazione Civita.
All’incontro ha partecipato anche Renzo Arbore che ha anticipato, agli ospiti presenti, il progetto di una grande mostra – promossa dal MACRO e da Roma Capitale e prodotta da Civita in collaborazione con la RAI – dedicata alle sue passioni e alla sua carriera artistica, in occasione dei 50 anni dal suo ingresso in Rai, che sarà inaugurata il 19 dicembre 2015, proprio negli spazi della Pelanda, al MACRO di Testaccio.
Da sempre occasione di dialogo con prestigiosi rappresentanti delle Istituzioni e dell’imprenditoria italiana, in merito a sviluppo e futuri scenari del settore dei beni culturali, l’odierna sessione pubblica dell’Assemblea costituisce occasione per un confronto in merito a priorità e strategie volte a rilanciare il settore imprenditoriale legato alla cultura e alla creatività.
Proprio in questo contesto di profonda trasformazione del nostro Paese, sospeso fra una fase di crisi ed una ripresa economica che, sebbene con tratti incerti, lascia intravedere qualche possibilità di risalita ed in cui la Cultura sembra ritrovare solida centralità, la posizione di Civita vuol essere decisamente propositiva, ponendosi a fianco delle Istituzioni e delle imprese con ancor maggior impegno e forza, al fine di individuare soluzioni innovative nel settore della valorizzazione del patrimonio culturale nazionale improntate su una solida partnership pubblico-privato.
Di fronte ai suoi associati e ad una nutrita rappresentanza del mondo culturale, Civita ha voluto porre l’attenzione su alcune tematiche ritenute centrali per la crescita non solo civile ma anche economica del nostro Paese in grado di conferire a quest’ultimo un nuovo posizionamento all’interno del sistema internazionale. In particolare su:

- Industrie Culturali e Creative (ICC) e Made in Italy
Come dimostrato attraverso gli ultimi rapporti Civita dal titolo “L’arte di produrre Arte”, la competitività economica dei nostri territori è strettamente legata alla creatività e al design. Al fine di sviluppare le eccellenze del nostro Made in Italy, le politiche settoriali dovrebbero: rafforzare il design all’interno del sistema scolastico, migliorare la difesa dei diritti per la proprietà intellettuale per ostacolare la contraffazione e, più in generale, rafforzare le istituzioni pubbliche dedicate al settore. Imprescindibili per la crescita dell’industria creativa rimangono il rilancio degli investimenti pubblici nel settore cultura e lo sviluppo di solide partnership pubblico-private.

- Accesso alla banda ultralarga
Dotare l’Italia di reti a banda ultralarga è il primo tassello di un progetto più ampio, che include il tema delle infrastrutture digitali e gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea, su cui sviluppare la futura competitività del nostro Paese nonché la sua attuale ripresa. Un obiettivo che vede il Governo impegnato in prima linea nell’elaborazione di una strategia unitaria e a lungo termine ma che necessita di un impegno globale: non solo dell’Amministrazione Pubblica centrale o locale bensì dell’intero settore dell’ICT, imprese, associazioni e cittadini.

- Nuove tecnologie e promozione culturale
Oltre a coinvolgere PA e imprese, lo sviluppo della banda ultralarga può avere effetti significativi nell’ambito della valorizzazione dei beni culturali. Le ultime indagini condotte dal Centro Studi “Gianfranco Imperatori” di Civita hanno esaminato il fenomeno dei social media che ha connotato l’epoca del web 2.0, incidendo radicalmente sulle modalità di interazione fra Cultura e pubblico sino a produrre una vera e propria rivoluzione nella comunicazione museale, alla quale- con relativo ritardo e, talvolta, una certa reticenza - anche i nostri musei hanno dovuto adeguarsi per mantenersi al passo coi tempi. Tali strumenti si rivelano, pertanto, strategici per le istituzioni museali nel rapportarsi in modo diretto e bidirezionale con le proprie audience di riferimento.
Indirizzare le politiche nazionali verso l’elaborazione di una strategia mirata e stringente nei confronti delle suddette tematiche rappresenta una scelta ormai improcrastinabile, pena la produttività e la competitività del sistema Paese. Civita, che nel corso del proprio operato ha saputo affrontare i cambiamenti cogliendone gli aspetti proficui e innovativi, è pronta a fare la propria parte mettendo esperienza e competenze a disposizione tanto delle Istituzioni, a cui spetta il compito di creare le condizioni per investimenti e sviluppo della domanda, quanto delle imprese che, a fronte di opportune facilitazioni e strategie, dimostrano sensibilità e interesse ad investire in cultura.

Riferimenti

Assemblea Annuale dei Soci dell’Associazione Civita
Giovedì 10 settembre ore 10.30
Roma, MACRO Testaccio – Padiglione 9b
Piazza Orazio Giustiniani, 4 - Roma

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