Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Il mondo di Fernanda Pivano in mostra a Milano

Si inaugura il 6 aprile a Milano la mostra “Fernanda Pivano. Viaggi, cose, persone” prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese con la collaborazione di SEA SpA. Allestita nelle sale della Galleria Gruppo Credito Valtellinese, la mostra è ideata da Michele Concina e curata da Ida Castiglioni con Francesca Carabelli e con la consulenza di Enrico Rotelli, curatore dei "Diari" di Fernanda Pivano pubblicati per Bompiani.
“Vorrei aver scritto tre righe che la gente si ricordi”, ha detto in un'intervista del 2001 la Pivano, giornalista, saggista e traduttrice molto ammirata e amata. A dire della capacità di autocritica e di autoironia di una grande, complessa donna, tra le vere protagoniste del Novecento, per sessant’anni ponte culturale tra Italia e Stati Uniti. Sono le righe che, dalla sua scrivania “così coperta di carte da non lasciarle spazio per appoggiare le braccia” Fernanda ha riverberato su generazioni di italiani facendo a sua volta scoprire quelle di Ernest Hemingway, Sherwood Anderson, Francis Scott Fitzgerald, William Faulkner, Gertrude Stein e, ancora, Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Gregory Corso, William Burroughs.
Di tutto questo dà conto la grande mostra alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Refettorio delle Stelline attraverso documenti originali (in parte inediti), immagini fotografiche, dattiloscritti e testi autografi di grandi scrittori.
Emozionano le poesie, le lettere - in particolare quelle mai pubblicate di Cesare Pavese - e i disegni dedicati a lei dai mostri sacri del Novecento, come le fotografie dei suoi viaggi e, in anni più recenti, i ritratti ad opera di Guido Harari.
In mostra anche una selezione di gioielli etnici raccolti dalla Pivano nella lunga serie di viaggi in giro per il mondo, dal Nord Europa agli Stati Uniti d'America, dal Giappone ai mari del Sud, dal Nord Africa a Cuba, a testimonianza di come la scrittrice sia stata donna curiosa e appassionata alle più diverse forme artistiche.
L’allestimento, firmato da Leo Guerra, si compone di un lungo piano orizzontale, di circa 50 metri, che attraversando longitudinalmente la galleria allineerà su di sé i “reperti”, le testimonianze, i souvenir di viaggio, i gioielli etnici e pop della collezione di Fernanda Pivano, in una composizione ricca di intersezioni con fotografie e documenti d’archivio, layout di riviste underground, pezzi di “instant design” a lei dedicati dagli amici artisti. Alle pareti scorreranno invece le foto di una vita, riprodotte in dimensione ambientale e verrà realizzata un’installazione in site specific ad opera di Marco Nereo Rotelli. Nello spazio video, il cortometraggio Pivano blues di Teresa Marchesi, giornalista e regista che sta realizzando un film documentario su Fernanda Pivano e le scene di A farewell to beat di Luca Facchini fanno rivivere Fernanda Pivano e i suoi leggendari incontri con gli scrittori americani.
A Civita sono stati affidati i servizi di accoglienza.

Per motivi tecnici la mostra resta chiusa fino al 7 giugno 2011

Riferimenti

Fernando Pivano
Viaggi, cose, persone
6 aprile - 18 luglio 2011
Milano, Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta, n. 59