Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

In mostra a Perugia, Barocci e i manieristi umbri

Federico Barocci, Deposizione dalla croce 1567 - 1569, Perugia, Duomo

Ospitata nel monumentale Palazzo Baldeschi al Corso fino al 6 giugno 2010, la mostra FEDERICO BAROCCI e la pittura della maniera in Umbria, promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, ripercorre la carriera artistica del grande maestro urbinate affiancando la sua produzione a quella di altri manieristi umbri. Il cuore dell'esposizione, curata da Francesco Federico Mancini, ordinario di Storia dell’Arte Moderna nell’Università di Perugia, ed organizzata da Civita, è rappresentato dal capolavoro giovanile (1569) del Barocci la “Deposizione dalla croce” di proprietà del Nobile Collegio della Mercanzia, già in mostra a Siena (11 ottobre 2009 - 10 gennaio 2010) e solitamente custodita nella Cappella di San Bernardino del Duomo di Perugia. L’opera, in assoluto tra le più importanti del manierismo europeo, eccezionale per modernità di invenzione e livello qualitativo, grazie ad un ottimo restauro, è stata pienamente recuperata nella sua strabiliante “vertigine cromatica”.
Il percorso espositivo, comprendente una trentina di opere, è articolato in quattro sezioni: Il Cristo deposto, L’Annunciazione, Barocci allo specchio, La miniatura baroccesca a Perugia. Accanto alla “Deposizione dalla croce” sono riuniti altri sei dipinti del Barocci, di cui tre provenienti dalla Galleria degli Uffizi, due da collezione privata ed uno dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Di particolare interesse è la “Madonna della gatta” della Galleria degli Uffizi, magnifico autografo dell’urbinate che un recente restauro ha fatto letteralmente rinascere da una situazione conservativa apparentemente disperata. Con questa mirata selezione di autografi, vengono posti a confronto una quindicina di dipinti eseguiti da artisti operanti in Umbria al tempo di Barocci: alcuni sensibili all’insegnamento del maestro, altri orientati verso dinamiche culturali di segno diverso. Così, accanto ad opere di pura ortodossia baroccesca, come quelle realizzate da Felice Pellegrini, vengono esposte tele di gusto naturalistico riformato, di schietto purismo cinquecentista, di analitico descrittivismo nordico, nonchè di enfatica teatralità prebarocca. La mostra, il cui catalogo è curato da Silvana Editoriale, riserva ampio spazio anche alla vasta e interessantissima produzione miniatoria perugina della fine del Cinquecento e del primo Seicento, di livello qualitativo decisamente alto e, in larga misura, improntata allo stile del Barocci. Una sezione a parte, con l’ausilio di immagini digitali in proiezione continua, illustra le delicate fasi di restauro della “Deposizione” del Duomo di Perugia. La mostra si completa con la proiezione di un film-documentario sulla vita dell’artista urbinate (regia di Fausto Dall’Olio, consulenza scientifica Andrea Emiliani, 1989), proveniente dall’archivio dell’Istituto Luce.

Riferimenti

FEDERICO BAROCCI e la pittura della maniera in Umbria
dal 27 febbraio al 6 giugno 2010
Perugia, Palazzo Baldeschi al Corso