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Inediti e restauri, 100 opere di Pompeo Batoni a Lucca

Pompeo Batoni, Allegoria delle Arti (particolare), Frankfurt, Städel Museum

Si è svolta lo scorso 25 novembre a Roma la conferenza stampa di presentazione della mostra Pompeo Batoni 1708 – 1787. L’Europa delle Corti e il Grand Tour che aprirà al pubblico a Lucca il prossimo 6 dicembre. Alla conferenza, tenutasi nel Salone del Ministro presso la sede del Ministero per i beni e le attività culturali, sono intervenuti Maria Teresa Filieri, coordinatore del Comitato Scientifico della mostra e direttore della Fondazione Ragghianti di Lucca, Stefano Baccelli, Presidente della Provincia di Lucca, Liliana Barroero, curatrice della mostra insieme a Fernando Mazzocca.
L’iniziativa è promossa dal Comitato Nazionale per il III Centenario della Nascita di Pompeo Batoni, dalla Fondazione Ragghianti, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da altre istituzioni cittadine quali la Provincia, il Comune, la Camera di Commercio e la Fondazione Banca del Monte di Lucca ed è organizzata da Civita. La cura è affidata ad un prestigioso Comitato Scientifico, presieduto da Edgar Peters Bowron, composto da alcuni dei maggiori esperti del settore, quali Hugh Honour, Fernando Mazzocca (Università di Milano), Liliana Barroero (Università di Roma Tre), Peter Björn Kerber (The J.Paul Getty Museum), Carlo Sisi, Enrico Colle (Università di Bologna) e coordinato da Maria Teresa Filieri, Direttore dei Musei Nazionali di Lucca e della Fondazione Raggianti.
La grande mostra su Pompeo Batoni, visitabile fino al 29 marzo 2009 presso Palazzo Ducale, propone un percorso espositivo unico sia per il numero e la preziosità dei pezzi presentati sia per la scelta di esporre alcune opere inedite o restaurate per l’occasione. Si tratta di 80 dipinti, 15 disegni e alcune significative testimonianze di arti decorative che ripercorrono in modo completo ed esaustivo le vicende di uno dei maggiori protagonisti dell’arte europea del Settecento, nel terzo centenario della sua nascita.
La città toscana rende così omaggio al suo illustre concittadino, che in questa terra si è formato per poi affermarsi a livello internazionale, a Roma e soprattutto in Inghilterra dove è stato uno dei pittori più ricercati dall’aristocrazia britannica.
E proprio il mondo anglosassone ha dedicato quest’anno al pittore due mostre, prima al Museum of Fine Arts di Houston, quindi alla National Gallery di Londra. Ora Lucca corona questo itinerario internazionale, promuovendo la realizzazione della rassegna conclusiva, la più completa, non solo per il numero delle opere ma anche per la presenza, accanto ai ritratti e ai soggetti profani, dei dipinti di grande formato e delle spettacolari pale d’altare.

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