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L'archeologia e il suo pubblico

Convegno "L'archeologia e il suo pubblico" (foto di Fulvio Fugalli)

Colto, maturo, fedele e, soprattutto, donna: questo è l’identikit del pubblico dei musei archeologici italiani; belli (anzi bellissimi) e impossibili (quasi) risultano i musei agli occhi di quello stesso pubblico.
O almeno, questa è la sintesi di quanto emerge dalla doppia indagine (una quantitativa e osservante) L’archeologia e il suo pubblico condotta dal Centro Studi “Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita grazie al contributo di Boeing Italia, che è stata presentata nel corso del Convegno omonimo tenutosi il 1 febbraio nella Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini in Roma. I lavori si sono aperti con i saluti di Albino Ruberti, Segretario Generale dell'Associazione Civita, Rinaldo Petrignani, Presidente della Boeing Italia, e Umberto Croppi, Assessore ai Beni Culturali del Comune di Roma, a cui sono seguiti gli interventi di ospiti d'eccezione, come Adriano La Regina, insigne studioso di archeologia e Presidente dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia Antica, il noto giornalista e scrittore Piero Angela, Umberto Broccoli, Sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma, Roberto Cecchi, Direttore Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici del MiBAC, e l'archeologo tedesco Wolf-Dieter Heilmeyer, Professore Emerito di Archeologia Classica. Le conclusioni dei lavori sono state affidate al Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro.
Nell'indagine condotta da Civita si parla di musei e siti archeologici nazionali e, più nel dettaglio, di sette fra le realtà nazionali più significative: i Musei Capitolini, il Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano, i Musei Nazionali Etruschi di Villa Giulia e di Cerveteri, l’area archeologica di Paestum, i Musei Archeologici Nazionali di Napoli e di Firenze.
L’obiettivo dell’iniziativa è di fornire uno strumento utile ad una fase della vita del nostro patrimonio in cui si comincia a ragionare in modo concreto sulle innovazioni da introdurre nei musei per favorire nuove strategie di valorizzazione.
Il volume, edito da Giunti e realizzato con il contributo di Boeing Italia, nel quale la ricerca è pubblicata è correlato e completato dalle considerazioni e dalle analisi condotte da insigni nomi dell’archeologia, da Adriano La Regina, curatore del volume, a Wolf-Dieter Heilmeyer, da Andrea Carandini e Alessandro Roccati a Eleni Vassilika e Marina Cipriani, nel tentativo di indagare le formule e le metodologie per comunicare l’archeologia.
Per offrire un saggio di quanto può essere affascinante l’archeologia a fronte di una comunicazione corretta, al termine dell’incontro Piero Angela, Wolf-Dieter Heilmeyer, Adriano La Regina e Claudio Parisi Presicce hanno condotto altrettante visite guidate ciascuno ad un’opera a propria scelta conservate presso i Musei Capitolini e a cui hanno partecipato un grande numero di persone.

Riferimenti

Convegno L’archeologia e il suo pubblico
1 febbraio 2010, ore 16.00
Roma, Musei Capitolini - Sala Pietro da Cortona

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