Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

L’emigrazione italiana nelle Americhe in mostra a Bari

Dal 12 nella Sala Murat di Piazza del Ferrarese, Bari ospiterà la mostra “Partono i bastimenti”, dedicata alla emigrazione italiana nelle Americhe, quel “grande esodo” definito dagli studiosi il più rilevante movimento migratorio della storia del mondo.
La rassegna, già allestita con successo a Napoli, a Cosenza e, in edizione ridotta, presso il Ministero degli Affari Esteri, è un’iniziativa della Fondazione Roma-Mediterraneo, presieduta dal Prof. Emmanuele F.M. Emanuele, che ha suscitato l’interesse del Sindaco di Bari Michele Emiliano e del Consiglio Comunale.
La mostra si avvale della organizzazione di Civita Cultura e curatore della rassegna è Francesco Nicotra, direttore dei Progetti Speciali NIAF (National Italian American Foundation), che ha dato il suo patrocinio alla iniziativa.
L’esposizione descrive la storia dell’emigrazione nelle Americhe dalle partenze di folle di disperati sulle “carrette del mare” di fine ‘800, fino ai successi raggiunti in tutti i campi, soprattutto negli Stati Uniti, dai discendenti dei nostri emigrati. Una narrazione che si snoda attraverso i periodi più difficili del ‘900, come le due guerre mondiali, il fascismo e la grande crisi economica degli anni ’30, che vide milioni di espatriati italiani in lotta a fianco degli americani.
“Una mostra toccante – ha dichiarato il Prof. Emanuele – perché estremamente attuale in un momento storico come quello che stiamo vivendo, teatro (tra gli altri drammi) di un nuovo, consistente fenomeno migratorio in continuo aumento che interessa molti nostri giovani, non più poveri ed analfabeti come un tempo, bensì laureati e colti, ma senza futuro qui in Italia. […] Vale, infine, la pena sottolineare il significato profondo del recupero della memoria di questo nostro passato, adesso che l’Italia è diventata – da terra di emigrazione massiccia quale era – luogo di rifugio ed accoglienza per i popoli del Nord Africa: questa mostra vuole, dunque, essere anche un monito per la nostra attuale società, nel solco di quell’idea di ‘comune sentire’ tra i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum che da sempre ispira l’operato della Fondazione Roma-Mediterraneo”.
Correda il percorso espositivo una ricca raccolta di documenti e oggetti originali: modelli in scala di navi storiche dell’emigrazione (tra cui spicca una teca contenente il modello del famoso transatlantico “Giulio Cesare”, che portò in Argentina la famiglia del futuro Papa Francesco), passaporti, biglietti e documenti di navigazione, riproduzioni di Ellis Island, opuscoli, libri, giornali ed oggetti delle Little Italy. E poi lettere e foto rare, valigie e bauli contenenti effetti personali: dai corredi agli strumenti musicali, dai libretti da messa agli spartiti di canzoni (le “copielle”, cioè piccoli spartiti originali di canzoni, quasi tutte in dialetto napoletano, nonché diversi bellissimi spartiti originali di tango di italiani, emigrati o discendenti, che nelle loro composizioni cantarono la vita quotidiana nel nuovo mondo e la nostalgia per la patria perduta), fino al quadro del santo protettore del paese di origine.
Per la prima volta, inoltre, viene dedicato un focus alle migliaia di soldati dello sconfitto esercito borbonico che nel 1861, da Napoli, furono imbarcati per New Orleans con la prospettiva di essere arruolati nell’esercito degli stati secessionisti del Sud, nella guerra civile americana. Un pagina davvero poco conosciuta della storia italiana, che ricordiamo perché è certo che diversi superstiti di quel conflitto immane scelsero di restare in America e possono considerarsi tra i primi italo americani.

Riferimenti

Partono i bastimenti
12 - 28 gennaio 2014
Sala Murat
Bari, Piazza del Ferrarese