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“La Cultura e il Made in Italy”: il legame tra impresa e cultura

Il 16 ottobre si è tenuto a Roma, nella sede dell’Ara Pacis, il convegno La Cultura e il Made in Italy. Contenuto simbolico e vantaggio competitivo dei prodotti sul mercato globale, introdotto da Francesco Merloni, Presidente del Gruppo Centrale dei Cavalieri del Lavoro e da Gianfranco Imperatori, Segretario Generale dell’Associazione Civita. Ha fatto seguito il dibattito moderato da Andrea Granelli tra Domenico De Masi, Antonio Paolucci, Claudio Strinati, Pietro A. Valentino. Sono intervenuti i Cavalieri del Lavoro Laura Biagiotti, Vittorio Di Paola, Adolfo Guzzini. Ha concluso il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi.
La Cultura si conferma essere importante strumento di sviluppo economico. Il legame tra mondo dell’impresa e mondo dell’arte e della cultura assume così il ruolo di una risorsa fondamentale, da mettere a frutto, in modo razionale ed efficiente, per sostenere e sviluppare la competitività della nostra economia e del nostro Paese; non soltanto per convogliare nelle nostre città e nei nostri borghi le crescenti correnti del traffico turistico mondiale, ma anche, e soprattutto, per corrispondere, con i nostri prodotti, alla domanda di bellezza e di qualità che va crescendo sui mercati internazionali.
Su questo tema, i Cavalieri del Lavoro, élite riconosciuta dell’imprenditoria italiana, in collaborazione con Civita - da anni impegnata nel dare alle imprese uno stimolo ad appropriarsi di un proprio ruolo all’interno del mondo culturale italiano - richiamano l’attenzione dell’opinione pubblica e degli operatori economici con il convegno romano.
Quando il nostro sistema produttivo si confronta con la competizione e si teme l’attacco di una concorrenza straordinariamente aggressiva alle nostre produzioni più tradizionali, occorre considerare l’unicità dell’immagine dell’Italia e del prodotto italiano, di quel “Made in Italy”, i cui 6 tratti distintivi (individuati sulla base di una recente ricerca condotta da Eurisko per conto di Symbola) tradizione e modernità, artigianalità e tecnologia, estetica e funzionalità ne fanno un marchio di eccellenza, per la capacità unica, universalmente riconosciuta, di realizzare punti di equilibrio tra polarità apparentemente difficili da conciliare.
Un primato che testimonia sia un’eredità culturale trasmessa e arricchita di generazione in generazione, tuttora viva nelle tradizioni locali, che una diffusa sensibilità, quasi “genetica”, verso il bello e il ben fatto, che si esprime, nei successi dei diversi settori del Made in Italy: moda, design e arredamento, editoria, mercato vinicolo, agroalimentare.
E ancora, basti pensare che 78.000 persone al mondo sono iscritte ai soli corsi di lingua italiana tenuti dagli Istituti di Cultura Italiani, per un aumento complessivo del 40% in 7 anni e che abbiamo raggiunto un bel secondo posto in competitività per il commercio estero nella Trade Performance Index di ONU e WTO.
C’è dunque una forte corrispondenza tra i valori che l’Italia e il prodotto italiano oggi interpretano e i bisogni “immateriali” - di estetica, cultura, socialità, identità, emozionalità - che stanno emergendo come prioritari presso fasce sempre più vaste di consumatori europei ed extraeuropei.
A tutto questo guardano i mercati del mondo intero, quando considerano il prodotto italiano, legandolo in una stretta visione con la nostra storia e la nostra cultura, con la bellezza delle nostre opere d’arte, con la suggestione delle nostre città antiche e dei nostri monumenti.
E’ l’italianità che continua a reggere il mercato anche in congiunture economiche internazionali sfavorevoli. E’ lo spirito che caratterizza i nostri prodotti tipici, il loro valore simbolico che rimanda la fantasia di chi li acquista ai paesaggi toscani, alle torri umbre, ai colori della costiera amalfitana, al bel canto, a Leonardo, Raffaello, Michelangelo.

Riferimenti

Convegno La Cultura e il Made in Italy. Contenuto simbolico e vantaggio competitivo dei prodotti sul mercato globale
16 ottobre 2008
ore 9.30
Ara Pacis di Roma