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La Galleria del Costume festeggia 30 anni con una mostra sulle Donne del Novecento

La Galleria del Costume di Palazzo Pitti festeggia il proprio trentennale con una mostra che include il totale riallestimento del museo ed è dedicata alle “Donne protagoniste nel Novecento”.
Si tratta di un percorso attraverso la moda del XX secolo, con abiti e accessori appartenuti a donne che si sono messe in evidenza nel corso del Novecento e continuano a distinguersi in discipline e campi diversi, icone del gusto del loro tempo.
L’esposizione è promossa dalla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della Città di Firenze. Realizzazione dell’allestimento, vestizione e movimentazione dei manichini sono affidate a Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group.
Il percorso, il cui progetto d’allestimento e direzione dei lavori si devono all’architetto Mauro Linari, si snoda attraverso le sale della Galleria, iniziando con i preziosi capi realizzati da Rosa Genoni, donna socialmente impegnata e promotrice della moda Made in Italy, seguita dalle splendide tuniche realizzate da Fortuny appositamente per Eleonora Duse e i leggendari abiti di donna Franca Florio.
Meno note al grande pubblico Maria Cumani, che ispirò il marito Salvatore Quasimodo, e Antonella Cannavò Florio, che indossava romantici abiti di Schuberth, il “sarto delle dive”, mentre l’esuberanza e l'eccentricità sembra avvicinare personalità diverse quali Anna Piaggi e Cecilia Matteucci Lavarini, entrambe attente collezioniste di moda .
Le creatrici di fantasie tessili Susan Nevelson, designer per Ken Scott, e Lietta Cavalli sono logisticamente vicine in due sale contigue, pur collocandosi stilisticamente agli antipodi. Sono esposti inoltre gli abiti di Anna Rontani, scrittrice di romanzi che faceva sfoggio del suo guardaroba di oltre mille pezzi, e di sicuro richiamo è la donazione di alcuni abiti di Patty Pravo, indossati durante tre edizioni del Festival di Sanremo.
Di Flora Wiechmann Savioli e Angela Caputi si presentano i gioielli in materiali non preziosi e i bijoux.
“Donne al centro, questo il filo conduttore: donne protagoniste in quanto collezioniste di abiti e di accessori, indossatrici-interpreti, stiliste di se stesse, signore della moda.” - scrive Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino – “Donne dello spettacolo; donne che hanno scelto di rendere ogni propria apparizione uno spettacolo. Donne creative come artiste, stiliste, artigiane. Presenze non scontate, rispetto alla fitta (e conosciuta, e storicizzata) anagrafe maschile nei ranghi dell'alta moda”.
“Anche se l’intensa attività di alcune protagoniste ci conduce fino al momento presente – sostiene, da parte sua, Caterina Chiarelli, Direttrice della Galleria del Costume - il secolo chiamato in causa è soprattutto il Novecento, secolo di grandi cambiamenti, di diritti acquisiti da parte delle donne, in sincronia con mutamenti di grande rilievo che interessano l’abbigliamento in quanto manifesto della vita sociale”.

Per maggiori informazioni: www.polomuseale.firenze.it

Riferimenti

Donne protagoniste nel Novecento
Women in the spot light in the Twentieth Century
Galleria del Costume di Palazzo Pitti, Firenze