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La magnificenza dei Savoia in mostra a Bruxelles

Anton Van Dyck, "Le prince Thomas"

Il progetto di trasferimento della Galleria Sabauda nella nuova sede di Palazzo Reale, nel cuore del nuovo Polo dei Musei Reali di Torino, previsto nel 2011 - anno delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia - consente di esporre fuori della Galleria un numero molto consistente di capolavori ed è il motivo che ha reso possibile l’organizzazione della mostra Da Van Dyck a Bellotto. Magnificenza alla corte dei Savoia che aprirà al pubblico dal 20 febbraio al 24 maggio 2009 al Palais des Beaux Arts di Bruxelles.
La mostra, per la quale Civita ha garantito un importante sostegno fin dalla fase di progettazione, è promossa dal Palais des Beaux Arts e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte e, per la parte italiana, si avvale del fondamentale contributo della Regione Piemonte e della Compagnia di San Paolo.
Non si tratta di una semplice tournée all’estero di star particolarissime come alcuni tra i dipinti più prestigiosi della Galleria Sabauda di Torino, ma nasce e si sviluppa come autentico progetto culturale di conoscenza e di valorizzazione inserito in un più vasto ed articolato progetto museale che vede la Galleria protagonista nel rinnovamento nel sistema dei musei torinesi, con l’intento di rendere sempre meglio noto al grande pubblico europeo il significato, l’importanza e la qualità della cultura artistica sostenuta e promossa dalla corte sabauda tra fine Cinquecento e fine Settecento.
Le collezioni della Galleria Sabauda, nata come pubblico museo nel 1832, offrono la possibilità di restituire le scelte dei Duchi, delle Madame Reali e dei Re per i propri palazzi con capolavori di grandi maestri, tra cui Bassano, Gentileschi, Guido Reni, Anton Van Dyck, Sebastiano Ricci, Francesco Solimena e Bellotto.
Incentrata sulla magnificenza della corte dei Savoia dal suo insediamento definitivo a Torino nel secondo Cinquecento ai due secoli successivi, la mostra presenta più di 100 opere, una selezione che documenta la volontà di aggiornamento dei sovrani sabaudi, perseguita attraverso contatti e scambi con le altre corti europee, mettendo in evidenza il rapporto tra committenze, mecenatismo e collezionismo.
I propositi di celebrazione dinastica attraverso le arti riflettono l’importanza strategica della corte torinese a livello europeo, confermata dalla conquista del titolo regio all’inizio del Settecento.
Appositi apparati in mostra evidenzieranno i legami tra le opere della Galleria e le collezioni delle Residenze Sabaude, la storia della Galleria e il progetto di trasferimento.

Il catalogo è edito da Allemandi.

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