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Le Avanguardie Russe a Palermo per l’Anno bilaterale Italia Russia

Nella splendida cornice del Reale Albergo dei Poveri a Palermo, è possibile visitare, dallo scorso 3 dicembre, Avanguardie Russe, una mostra che presenta 59 dipinti e ricostruzioni di oggetti tipici dell’arte russa degli inizi del XX secolo, provenienti dalla Galleria statale Tret’jakov e dai musei regionali russi di città quali Kazan, Kirov, Krasnodar, Nižnij Novgorod, Pskov, Samara, Saratov.
L’esposizione è promossa dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione con il sostegno finanziario dell’Unione Europea ed è curata da Victoria Zubravskaya e Giulia Davì. Il coordinamento organizzativo è a cura di Civita.
È un’occasione straordinaria per ripercorrere quel fil rouge che rintraccia i legami e le influenze fra il mondo artistico russo e quello occidentale, attraverso similitudini e contrapposizioni, spaziando dagli evidenti influssi di artisti come Cézanne, Gauguin e Picasso alle espressioni cubofuturiste fino a giungere alla creazione non-oggettiva del Suprematismo e alla razionalità, alla disciplina del formale del Costruttivismo.
24 gli artisti in mostra tra i quali Kazimir Malevič e Vladimir Tatlin, Vasilij Kandinskij e Aristarkh Lentulov, Marc Chagall e Robert Falk, Aleksandr Rodčenko. Molto significativa anche la presenza delle donne: Natal’ja Gončarova, Olga Rozanova, Ljubov Popova, Nadežda Udaltsova, Aleksandra Ekster.
L’esposizione, costruita attorno ad alcune opere fondamentali alcune delle quali mai esposte in Italia, è articolata in otto sezioni tematiche: Kazimir Malevič: dal cubofuturismo al suprematismo; Vasilij Kandinskij. Dal paesaggio stilizzato all’astrattismo; Marc Chagall; Mikhail Larionov e Natal’ja Gončarova; Fante di quadri e cézannismo; Cubofuturismo; Astrattismo; Costruttivismo.
Il Cubismo e il Futurismo influenzarono profondamente lo stile ed ebbero un ruolo importante per la formazione del linguaggio artistico delle avanguardie russe. La reinterpretazione di questi come di altri movimenti ha fatto nascere uno stile vivo e originale, grazie al quale la Russia, avanzando in prima linea nella nuova arte, diventò uno dei Paesi leader dell’avanguardia artistica europea. L’avanguardia ha attinto moltissimo anche dall’arte antica russa e dall’arte contadina e fu notevolmente influenzata da elementi della cultura popolare cittadina come le stampe popolari ( lubok) e le insegne pubbliche. Tali fattori contribuirono a far emergere la corrente avanguardista nell’arte russa, ma la forza propulsiva principale furono gli stessi artisti con i propri talenti e peculiarità individuali.
La mostra Avanguardie Russe conclude al più alto livello la partecipazione della Regione Siciliana all’Anno bilaterale Italia Russia, avviata con il grande successo di critica e di pubblico della mostra su Antonello da Messina a Mosca, che ha registrato oltre 75.000 visitatori in poco più di due mesi, e proseguita con la presenza di un’importante opera proveniente dal Museo Accascina di Messina alla grande mostra su Caravaggio da poco inaugurata al Museo Pushkin di Mosca.
Un contributo di grande rilievo al programma di iniziative predisposto dal Comitato nazionale presieduto dall’ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e coordinato da Giuliano Urbani, che ha coinvolto più di cinquanta istituzioni pubbliche e private italiane con dieci sezioni, oltre cento grandi eventi, più di mille iniziative fra mostre d’arte, cinema, musica, teatro, design, letteratura, sport, creatività ed eccellenze italiane per portare in trentadue città russe il meglio del nostro paese.

Riferimenti

Avanguardie Russe
3 dicembre 2011-20 marzo 2012
Palermo, Reale Albergo dei Poveri