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Le vie del sacro negli scatti di Nomachi

Sono oltre 200 gli scatti del fotografo giapponese Kazuyoshi Nomachi in esposizione fino al 4 maggio presso La Pelanda - Centro di Produzione Culturale di Roma nell’ambito de Le vie del sacro, la più grande rassegna antologica del documentarista e la sua prima assoluta in Occidente.
La mostra è promossa dall'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, dal MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma e da Civita, con il sostegno di Canon e con la collaborazione di Crevis e della Fondazione Italia in Giappone. Grazie all’accordo sottoscritto da Civita con l’artista ulteriori eventi espositivi saranno organizzati in Italia e in Europa.
A Roma l’allestimento, progettato da Peter Bottazzi per gli spazi espositivi della Pelanda, propone ai visitatori un percorso coinvolgente articolato in 7 sezioni e che ricostruisce il viaggio di una vita attraverso la sacralità dell’esistenza quotidiana: un’esperienza vissuta dall’artista in terre tra loro lontanissime, ma accomunate da quella spiritualità che dà un ritmo e un senso alle condizioni di vita più dure.
Dopo il suo primo viaggio nel 1972 nel Sahara, Nomachi ha esplorato il tema della “preghiera della ricerca del sacro”, rivolgendo la sua attenzione alle più diverse culture tradizionali appartenenti ai popoli che abitano nelle terre più aspre, ai quattro angoli del mondo. Il documentarista ha saputo cogliere la spiritualità che percorre quei paesaggi di unica e straordinaria bellezza, dove i ritratti e le figure umane assumono una dignità assoluta e si fondono con il contesto in composizioni quasi pittoriche, dominate da una luce abbagliante, reale e trascendentale al tempo stesso.
Quasi a fare da contrappunto alla sua lunga esperienza nel riarso deserto matura in lui l’ispirazione del Nilo e successivamente rivolge la sua attenzione all'Asia visitando la Cina e l’intera area di cultura tibetana, spingendosi alla scoperta delle origini nelle terre del sacro Gange; viaggia poi per cinque anni in Arabia Saudita, avendo l’opportunità di fotografare per primo il grande pellegrinaggio annuale di oltre 2 milioni di musulmani verso la loro città santa, la Mecca. Dal 2002 visita anche gli altopiani delle Ande, il Perù e la Bolivia, per indagare l’intreccio fra cattolicesimo e civiltà Inca, ricerca che prosegue a tutt’oggi.
Le immagini scattate nel corso di 40 anni di carriera sono raccolte in 12 grandi edizioni antologiche e appaiono nelle principali riviste di fotografia, come The National Geographic, Stern e GEO. I lavori realizzati nel Sahara, lungo il Nilo, in Etiopia, in Tibet e in Arabia hanno suscitato negli anni una grande ammirazione, anche nei paesi occidentali, vincendo numerosi premi.

Per ulteriori informazioni:
www.mostranomachi.it

Riferimenti

Nomachi. Le vie del sacro
14 dicembre 2013 – 4 maggio 2014
La Pelanda – Centro di Produzione Culturale
Roma, Piazza Orazio Giustiniani, 4