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Ludopatia e invecchiamento. Proposte per un gioco buono

Si svolgerà oggi a Roma, nella Sala “Gianfranco Imperatori” di Civita, il convegno Ludopatia e invecchiamento. Non azzardarti. Proposte per un gioco buono. L’iniziativa vuole favorire la presa di coscienza e un punto fisso nell’analisi di quel fenomeno che continua a essere definito “gioco” quando si dovrebbe definire vizio, malattia, offesa al buon senso.
Dopo i saluti iniziali di Antonio Maccanico, Presidente Associazione Civita, Vanella Imperatori, Vice Presidente SM Gianfranco Imperatori Onlus, e Ferdinando Pietropaoli, Presidente SM Gianfranco Imperatori Onlus, verrà presentata da Sandro Polci, Ricercatore, Consigliere SM Gianfranco imperatori Onlus, la sintesi della proposta, oggetto dell’appuntamento di oggi.
A seguire sono previsti gli interventi di Luisa Bartorelli, Psicogeriatra, Direttore Centro Alzaheimer Fondazione Roma, Alessandro Cattaneo, Sindaco di Pavia, Roberto Ciampicacigli, Direttore Censis Servizi, Carla Collicelli, Vice Direttore Generale Censis, Paolo Crepet, Psicologo, psichiatra e scrittore, Marcello Tocco, Consigliere CNEL, Coordinatore Osservatorio socio-economico sulla criminalità.
Le conclusioni sono affidate a Maurizio Fiasco, Sociologo, Consulente della Consulta Nazionale Antiusura, e Emanuela Baio, Senatrice, Membro 12°Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato.
Se è vero che in Italia giochiamo circa il 10 per cento del reddito familiare totale, comprendiamo che il fenomeno ha enormi ricadute non solo etiche ma anche economiche e finanziarie, oltrechè di criminalità spicciola o organizzata. Quando poi il fenomeno incontra la terza età si definiscono nuovi scenari che non rimandano certamente alle commedie di Eduardo de Filippo (il gioco come pratica sociale condivisa) ma alla solitudine e all’emarginazione sociale.
Il giro di affari è elevatissimo: la crisi morde e il bisogno di illusione cresce e in questo siamo i primi al mondo! I primi per spese nelle lotterie istantanee e tra i primi 5 per spesa procapite nel tentare la fortuna. Neanche a dire che sia così difficile cadere in tentazione: in Italia vi sono centinaia di migliaia di slot machine. Nel considerare inoltre i riflessi sulla terza età, si noti che un terzo di chi gioca ha più di 50 anni: l’inferno del gioco ha praterie sterminate!
Per l’occasione sono state predisposte tre proposte da approfondire.
L’acquisizione di risorse per scommesse è abnorme e la loro redistribuzione riguarda una limitatissima platea degli scommettitori. In altre parole la stragrande maggioranza impoverisce e i percentualmente pochi vincitori rischiano le note “patologie da vittoria inaspettata”. Si potrebbe dunque chiedere un tetto per le vincite e la definizione di un tetto massimo di risorse giocate per singolo giocatore? Tale secondo aspetto è di difficile verifica ma almeno si sancisce un principio di ragionevolezza (da utilizzare anche mediaticamente).
Gli enti locali non possono intervenire nel pianificare presenze, orari ecc. dei luoghi di gioco. Ciò non comporta un esautoramento degli enti preposti alla coesione sociale, all’ordine pubblico, al rispetto delle fasce deboli? Dunque va garantita la possibilità di vietare: occasioni di gioco in prossimità di scuole, circoli anziani, ecc.; pubblicità massiva o ingannevole? Inoltre non va descritto, come per le sigarette, il pericolo nei ticket di puntata e in ogni pubblicità, capovolgendo lo slogan “ il vero giocatore gioca con moderazione” in “ il gioco d’azzardo nuoce all’equilibrio psico-fisico e impoverisce significativamente la capacità di spesa di milioni di cittadini!”?
Intervento formativo, a iniziare dalla scuola, con concorsi, giornata dedicata, premiazione di app, opere d’arte, temi e campagna di comunicazione realizzati da studenti. Crediti formativi per chi fa opera di proselitismo verso i target più attaccati. Ragionevole gogna mediatica per gli esercizi commerciali scorretti (cartelli di diffida, stampa locale, ecc.)?
Tutto ciò per salvaguardare la dignità e l’integrità del ludopata e del ludopata anziano.

Riferimenti

Convegno: Ludopatia e invecchiamento. Non azzardarti. Proposte per un gioco buono.
3 luglio 2012, ore 18
Roma, Associazione Civita, Sala Gianfranco Imperatori
Piazza Venezia 11