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Lusso ed eleganza. La porcellana francese e la manifattura Ginori

In occasione dei quarant’anni dalla apertura del Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e l’Associazione Amici di Doccia hanno voluto ricordare questo felice anniversario con una mostra al Museo degli Argenti che metta in evidenza l’importante collezione museale di Palazzo Pitti e la produzione della manifattura di porcellane di Doccia del periodo fra la dominazione napoleonica e la Restaurazione lorenese.
Promotori dell’esposizione "Lusso ed eleganza. La porcellana francese a Palazzo Pitti e la manifattura Ginori (1800-1830)" il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti, Firenze Musei con l’Associazione Amici di Doccia e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Inoltre, Enel, che sostiene “Un anno ad arte 2013” confermando l'attenzione per la valorizzazione culturale e artistica del patrimonio culturale e artistico della città di Firenze, opera sul territorio fiorentino per coniugare l’innovazione tecnologica con la tradizione della cultura fiorentina e italiana, di cui questa iniziativa è espressione di grande spessore.
Fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori a Doccia, la manifattura Ginori fu impiantata in coincidenza con l’anno della morte di Gian Gastone de’ Medici, ultimo granduca della sua stirpe, quasi a segnare l’inaugurazione simbolica di una nuova era che sotto i Lorena, e specialmente sotto Pietro Leopoldo, avrebbe visto affermarsi in Toscana della crescita imprenditoriale e tecnologica.
Il cambiamento che l’avvento dell’impero napoleonico portò nel governo della Toscana, ebbe i suoi riflessi nelle discipline artistiche e, all’interno di questo rinnovato fervore artistico, la manifattura di Doccia ebbe un posto di rilievo, accogliendo importanti influssi francesi -sia nella ricerca delle forme che nei moduli decorativi-, e perfezionando la sua produzione grazie all’intenso scambio con le manifatture francesi, in particolare con Sèvres di cui era direttore Alexandre Brongniart.
L’apporto di artisti stranieri, fra cui Jean David, Joseph de Germain e Abraham Constantin, abilissimi nella riproduzione su porcellana delle opere delle antiche Gallerie Fiorentine e chiamati a formare giovani pittori della manifattura come Giuseppe Baldassini e Giovanni Fanciullacci, portò ad un ulteriore innalzamento della qualità della manifattura.
La mostra ospita 150 opere, 20 delle quali inedite, fra le quali, la serie di piatti destinati al Kedivé d’Egitto commissionati alla Ginori negli anni 1822-1824 dal granduca Leopoldo II; la teiera e il vassoio donati da Napoleone a Elisa Bonaparte nel 1813, e il tavolo del Re di Etruria che torna a Pitti dal Museo Correr. Nella mostra sono presenti anche le placche dipinte dall’artista ginevrino Abraham Constantin, quasi interamente riunite a Firenze per l’occasione: su queste lastre di porcellana l’artista propose copie di opere di antichi e pregevoli maestri quali Raffaello, Tiziano, Carlo Dolci, Andrea del Sarto, Ludovico Cigoli. Anche i preziosi manufatti dei musei di Palazzo Pitti e del Museo di Doccia, esposti in modo permanente nei rispettivi percorsi museali, acquisiscono nel contesto della mostra un valore speciale e un rinnovato risalto.
A Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group sono state affidate la realizzazione dell’allestimento, la produzione, la gestione e la comunicazione della mostra.

Riferimenti

Lusso ed eleganza. La porcellana francese a Palazzo Pitti e la manifattura Ginori (1800-1830)
19 marzo – 23 giugno 2013
Firenze, Museo degli Argenti, Palazzo Pitti