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Lynn Chadwick. Retrospettiva per due giardini

Da domani, 9 maggio, sarà possibile visitare Lynn Chadwick. Retrospettiva per due giardini, il progetto pensato per il Museo del Giardino di Boboli e il Giardino Bardini che prevede il posizionamento di 24 sculture (medio e grande formato) di Chadwick nei due parchi creando, pertanto, un percorso di visita e scoperta che tiene al centro l’interesse per l’orografia e le caratteristiche monumentali e scenografiche dei due siti.
Il progetto è a cura di Alberto Salvadori, direttore del Museo Marino Marini e del OAC dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La mostra è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Toscana con la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze il Museo del Giardino di Boboli, Firenze Musei, l' Ente Cassa di Risparmio di Firenze e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron. Ad Opera Laboratori Fiorentini-Civita Group sono state affidate la produzione, la comunicazione, e l’allestimento della mostra. La mostra è organizzata in collaborazione con The Estate of Lynn Chadwick e con il supporto di Blain |Southern.
Lynn Chadwick è stato uno dei più importanti scultori della sua generazione e uno dei maestri della scultura britannica della metà del secolo scorso. La possibilità di esporre le sue sculture nei due giardini fiorentini si lega fortemente con l’opera definitiva di costruzione di un parco per le sculture realizzato dall’artista inglese a Lypiatt Park in Inghilterra dove sono conservate la quasi totalità delle opere selezionate per il progetto fiorentino.
La scultura di Chadwick possiede una caratteristica principale che risiede nel ruolo e nell’idea sempre riconoscibile del lavoro manuale dell’artista. Le sue opere sono il risultato di un pensiero compiuto in studio e trasmesso poi nelle sue dimensioni in un rapporto con l’ambiente dove poi le sculture saranno posizionate. Questa evidenza esprime l’istanza da parte dell’artista di rimarcare non soltanto materialmente ma anche concettualmente l’elemento creativo.
Altra volontà dell’artista è la visibilità delle sue sculture dall’alto - da lontano - desiderio che deriva dal suo passato da aviatore, dalla sua personale visione della realtà da un punto di vista diverso.
Movimento e stasi come chiavi interpretative dell’opera di Chadwick, concetti che si legano fortemente alla sua biografia di architetto, professione mai esercitata, che impresse in lui però una forte idea e regola di composizione.

Riferimenti

Lynn Chadwick. Retrospettiva per due giardini
Firenze, 9 maggio – 30 agosto 2015
Museo del Giardino di Boboli – Giardino Bardini