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Medioevo in Ciociaria: un progetto di sviluppo del territorio

Lo straordinario ciclo di affreschi della cripta di San Magno ad Anagni e l’inestimabile corpus di manoscritti conservati nelle abbazie di Montecassino e Casamari sono solo due esempi dei beni storici, artistici e architettonici di origine medievale che caratterizzano la provincia di Frosinone. Si tratta tuttavia di un patrimonio che, al di là del suo enorme valore, spesso risulta poco conosciuto, accessibile e “leggibile” e non riesce dunque a diventare per l’area né un fattore identitario né un motore per la crescita e lo sviluppo socio-economici.
Fornire soluzioni e risposte concrete a queste problematiche è proprio l’obiettivo di “Medioevo in Ciociaria”, il Progetto di massima che Civita ha realizzato su incarico della Camera di Commercio di Frosinone.
A partire da uno screening valutativo dei beni culturali, delle risorse materiali e immateriali e del loro grado di fruibilità ed attrattività, è stato individuato un insieme integrato di azioni specifiche: articolate su due livelli di crescente complessità ed onerosità finanziaria ed organizzativa, sostenute e accompagnate da un gruppo di azioni “di sistema” e precedute da un’Anteprima di lancio dell’intera iniziativa, si dovranno ripetere ogni anno in un periodo compreso fra marzo e ottobre, mirando alla continuità e stabilità e alla “copertura” dell’intero anno solare.
Al primo livello appartengono formule innovative di animazione dei beni medievali, l’ampliamento e l’estensione dei programmi delle manifestazioni teatrali, musicali e di tradizione popolare e religiosa tematicamente più pertinenti, l’organizzazione di un premio letterario e di un convegno sul tema del Medioevo, la creazione di un’inedita rete di percorsi territoriali multidisciplinari, la realizzazione di un’iniziativa di grande richiamo sul mondo dei giochi di ruolo di ambientazione medievale.
Le azioni del secondo livello, invece, consistono nella realizzazione di un nuovo modello di fruizione del patrimonio stesso basato su un utilizzo spinto e diffuso di tecnologie “di frontiera” nonché di una serie di grandi mostre annuali sul Medioevo e sulle tematiche ad esso collegate.
Fra le azioni “di sistema” si prevedono inoltre la creazione di una struttura di Ufficio Stampa, Comunicazione e Pubbliche Relazioni, di un portale web, di un Call Center e di una collana di pubblicazioni cartacee, nonché un’articolata campagna pubblicitaria e promozionale e, infine, attività di fidelizzazione del pubblico e di formazione degli addetti dei settori strategici coinvolti dal progetto.
L’Anteprima, infine, lancerà la nuova offerta territoriale mettendone a disposizione del pubblico una sorta di “miniatura” e rappresenterà anche il primo banco di prova per le modalità organizzative dell’iniziativa e per il partenariato, che, a partire dalla firma di un protocollo d’intesa, dovrebbe coinvolgere, oltre alla Camera di Commercio, la Provincia, Confindustria, l’Università di Cassino, il Conservatorio di Frosinone, estendendosi ad altri stakeholder del territorio, sia pubblici che privati.