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Milano, inaugurato “Cantiere ‘900”: opere dalle collezioni Intesa Sanpaolo

A Milano lo scorso 26 ottobre ha aperto al pubblico Cantiere del ’900, dedicato alla presentazione delle opere del Novecento nelle collezioni di Intesa Sanpaolo.
A un anno dall’inaugurazione delle Gallerie di Piazza Scala, Intesa Sanpaolo porta a compimento l’ambizioso progetto culturale, con l’apertura di un nuovo spazio espositivo nel palazzo che fu sede storica della Banca Commerciale Italiana.
L’edificio che affaccia su piazza della Scala, parte integrante di una struttura urbana e architettonica che lo lega al Teatro alla Scala, su di un lato, e a Palazzo Marino dall’altro, diviene oggi sede di un progetto aperto, volto a presentare le collezioni del Novecento di Intesa Sanpaolo e a divenire un luogo espositivo e uno spazio di dialogo con la città.
A cura di Civita, che gestisce tutti i servizi al pubblico, viene proposta una articolata offerta di itinerari e laboratori didattici gratuiti rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie – che possono usufruire di un’attrezzata aula didattica –, visite guidate e itinerari tematici fra le collezioni e i palazzi. Fra i servizi offerti al pubblico sono a disposizione audioguide gratuite in nove lingue, anche in versione iPod.
L’inaugurazione di Cantiere del ’900 rappresenta una tappa fondamentale dell’impegno attivo e concreto del Gruppo Intesa Sanpaolo nel campo dell’arte e della cultura. Ispirato al principio di sussidiarietà, l’operato di Intesa Sanpaolo per l’arte e la cultura è coltivato con coerenza di metodo e di contenuti ed ha trovato una forma organica in Progetto Cultura: un ambizioso e articolato programma pluriennale, i cui valori sono tutela, valorizzazione, condivisione, pubblica fruibilità dei beni culturali e diffusione della loro conoscenza. Altro obiettivo centrale del Progetto è la valorizzazione del cospicuo patrimonio storico, artistico e architettonico appartenente a Intesa Sanpaolo – obiettivo che ha condotto alla realizzazione, da ultimo, delle Gallerie di Piazza Scala a Milano, che oggi trovano un loro ideale completamento con l’apertura di Cantiere del ’900.
Intesa Sanpaolo è pertanto orgogliosa di fornire un ulteriore contributo alla vita culturale della città, aprendo i suoi palazzi e rendendo accessibili al pubblico le collezioni dell’Ottocento e del Novecento. Il complesso museale che si completa oggi sarà interamente dedicato ad arricchire e potenziare l’offerta culturale, e a divulgare presso la cittadinanza la conoscenza di questi tesori nascosti.
Curato da Francesco Tedeschi, questo primo allestimento espositivo presenta una selezione delle opere più significative dei protagonisti e delle tendenze dell’arte italiana nella seconda metà del secolo. 189 opere – fra dipinti, sculture, fotografie e altre tecniche artistiche esplorate nel secolo scorso – propongono una visione multiforme della ricchezza delle direzioni di ricerca nelle quali l’arte di questo importante periodo ha raggiunto, in ambito italiano, livelli di eccellenza sul piano mondiale.
Complessivamente il filo conduttore di Cantiere del ’900 traccia un percorso nell’arte italiana dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, che evidenzia le correnti dell’astrazione, dell’informale, delle sperimentazioni formali e tecnologiche, delle diverse configurazioni di nuove potenzialità espressive e di rappresentazione dell’uomo e della società del proprio tempo.
La scelta di offrire una molteplicità di punti di vista su un’arte a noi vicina, che continua a interrogarci, porta a un “progetto nel progetto”: l’idea di dedicare in modo costante alcune sale ad approfondimenti monografici, dedicati a opere, autori o temi specifici.
In occasione del primo allestimento di Cantiere del ’900, vengono presentati due itinerari monografici. Il primo, intitolato “Il colore come forma plastica. Percorso attraverso una forma di astrazione” approfondisce – in un percorso critico originale – un argomento di grande interesse scaturito dalle ricerche cromatiche di Giacomo Balla e del Futurismo: quello di un’astrazione del colore che ha spinto la pittura a essere una presenza fisica nello spazio, secondo una linea essenzialmente formale, che ha avuto il suo fulcro nell’opera di Piero Dorazio e del Gruppo Forma 1, di Giulio Turcato e di altri autori del secondo dopoguerra.
Il secondo approfondimento riguarda una delle installazioni più significative elaborate nell’arte degli ultimi decenni, L’ora italiana di Emilio Isgrò, che ricorda uno degli episodi più tragici della recente storia italiana, la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
Il progetto espositivo è accompagnato da una serie di supporti multimediali curati da Francesca Pola, che danno la possibilità di approfondire argomenti, opere e architetture.
Importante novità nella nuova sezione delle Gallerie, il caveau. In un’idea moderna e funzionale del concetto di deposito, l’architetto De Lucchi ha ripensato i sotterranei dell’edificio bancario, luoghi da sempre segreti e dal grande fascino, rendendoli visibili al pubblico: il deposito, da luogo chiuso, diventa quindi uno spazio che incuriosisce, apre a nuove prospettive e prefigura le possibili mostre successive.
L’inaugurazione della nuova sezione segna un momento importante anche per il contesto urbano in cui si colloca il palazzo, nella vita del centro storico di Milano in quanto il fulcro del museo – inizialmente aperto su via Manzoni – gravita su piazza della Scala e propone nuovi servizi e possibilità a cittadini e turisti.
Parte integrante del progetto è infatti l’apertura di una grande area di servizi in piazza della Scala, all’angolo con via Manzoni: bookshop e caffetteria sono a disposizione non solo dei visitatori del polo espositivo, ma costituiscono una possibilità di incontro per il pubblico esterno. Rimane, lungo il percorso dell’Ottocento, la piccola e romantica caffetteria che affaccia sul giardino dell’abitazione che fu di Alessandro Manzoni.

Riferimenti

Cantiere del 900’
Gallerie d’Italia – Piazza Scala, Milano
Milano, Piazza della Scala, 6