Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Milano ospita Emilio Isgrò, un artista “a tutto tondo”

Emilio Isgrò, "Fratelli d’Italia" (dal ciclo “Fratelli d’Italia,” 2008, 2x30 m)

E'la più estesa mostra che Milano, patria d’adozione dell’artista sin dai lontani anni ‘50, abbia mai dedicato ad Emilio Isgrò. Ad ospitarla sono, dal 20 marzo al 13 giugno 2009, le Gallerie del Credito Valtellinese per iniziativa della Fondazione Credito Valtellinese che, dal 19 luglio al 15 novembre, la riproporrà in Sicilia, terra natale di Isgrò, ed esattamente ad Acireale nella Galleria del Credito Siciliano. La mostra Emilio Isgrò. Fratelli d'Italia è curata da Marco Meneguzzo. A Civita è stata affidata la gestione dei servizi al pubblico.
Il titolo Fratelli d’Italia, ricalca quello dell’opera fulcro dell’esposizione, costituita da una lunga e imponente striscia con l’inno nazionale “cancellato” da Isgrò. Nessuna volontà di dissacrazione in questo intervento, ma, come avviene per tutte le opere di Isgrò, la decisione di evidenziare certi passaggi fondamentali del testo.
La grande esposizione milanese riunisce ben tre opere-installazioni del più importante artista “concettuale” e poeta visivo italiano. Accanto a Fratelli d’Italia, installazione assolutamente inedita, pensata e realizzata per l’occasione, ve ne saranno infatti altre due, di grandi dimensioni e di grande spettacolarità: LOra italiana e L’avventurosa vita di Emilio Isgrò. Accanto a queste tre installazioni, la mostra propone un’antologica sceltissima (70 pezzi) della produzione di Isgrò, dagli esordi ad oggi.
Ma Isgrò è soprattutto un intellettuale ed un artista “ a tutto tondo”. Inizia con la poesia, arte con la quale ha costantemente convissuto e continua a convivere, con il romanzo, il teatro, il radiodramma, il giornalismo, la musica… Si è nutrito (e continua a farlo) nel confronto a tutto campo con i grandi intellettuali del suo secolo, che lo frequentarono e che lui frequentò in rapporti sempre molto intensi, talvolta conclusesi con epici scontri e rotture.
“Emilio Isgrò – registra in un aforisma Marco Meneguzzo – è un retore, nel senso classico del termine, oppure nel senso che della retorica ha dato Hans Georg Gadamer, per il quale ogni relazione umana è governata dalla retorica, cioè dagli strumenti del convincimento” e ancora: “La cancellatura di Emilio Isgrò è una minaccia di sparizione e al contempo una epifania”.

Gallery