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Mondi virtuali: cultura e apprendimento

IBM Think - Un pianeta più intelligente - Italia città proibita
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Come le più evolute tecnologie possono favorire nuove modalità di apprendimento in materia di beni culturali? E’ ciò di cui esperti, addetti ai lavori e decisori hanno discusso in occasione dell’evento Beni culturali in rete.Social networking, mondi virtuali e nuove modalità di apprendimentoorganizzato da Fondazione IBM Italia e Civita e svoltosi il 5 marzo presso la sede romana di Civita.
Hanno introdotto l’incontro il Presidente e AD di IBM Italia, Luciano Martucci, il Presidente dell’Associazione Civita, Antonio Maccanico, e l’Ambasciatore Cinese in Italia, Sun Yuxi.
Durante l’incontro vi sono stati interventi di esperti del settore: il prof.Mario Ricciardi del Politecnico di Torino ha raccontato come i beni culturali “disponibili” in rete possano sviluppare nuove modalità di apprendimento; il giornalista del Sole24Ore Luca De Biase ha affrontato il tema dell’associazione tra social networking e beni culturali, in particolare rispetto alla fruizione e alla partecipazione.
L’incontro, inoltre, è stato animato da una tavola rotonda cui hanno partecipato addetti ai lavori, fra i quali Andrea Granelli, Giuseppe Granieri, Antonia Pasqua Recchia, Oreste Signore, Benedetto Benedetti, Carlo Infante, per dibattere su queste nuove tendenze, sui vantaggi e gli aspetti critici e per capire come favorire l’esperienza on line caratterizzata da contenuti sempre più ricchi, da racconti educativi, community che garantiscano livelli sempre maggiori di qualità e innovazione per un crescente numero di fruitori attenti e interattivi.
Le possibilità offerte dalle tecnologie per la conservazione e la fruizione del patrimonio storico-artistico generano molte aspettative. Tuttavia, l’esperienza dimostra che la disponibilità di nuovi strumenti tecnologici non è da sola sufficiente per avviare processi di cambiamento duraturi nel tempo. Come evidenziato dallo sviluppo delle simulazioni in 3D, dall’affermazione di comunità virtuali di utenti che condividono gli stessi interessi e dalla diffusione di modalità interattive di creazione cooperativa di contenuti, si aprono scenari di grande interesse che però richiedono atteggiamenti nuovi da parte di tutti gli attori coinvolti: enti pubblici, imprese private, operatori del settore.
Il Progetto “The Forbidden City – Beyond Space and Time” (www.beyondspaceandtime.org), promosso da IBM, è un esempio recente dell’utilizzo di nuove tecnologie nel settore culturale ed è stato illustrato durante l’incontro: IBM ed il Palace Museum di Pechino hanno inaugurato l’apertura della Città Proibita al mondo virtuale celebrando 600 anni di cultura attraverso un’area monumentale che ha rappresentato il centro dell’impareggiabile potere imperiale cinese. In tre anni di lavoro IBM ha meticolosamente ricostruito virtualmente l’architettura e le forme dell’antica Città, disegno complesso di storia e cultura secolare, visitabile ora on line così come si presentava nel passato. La ricostruzione della Città Proibita è un significativo esempio di come le tecnologie 3D possono essere utilizzate per educare e per proporre esperienze culturali su larga scala. Una delle importanti novità del progetto risiede infatti nella possibilità di esplorare un mondo virtuale scegliendosi la propria guida con cui si comunica in tempo reale e da cui si viene accompagnati in alcune attività come i giochi dell’epoca.

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Riferimenti

Beni culturali in rete
Civita - Sala Alinari
Roma, Piazza Venezia,11
giovedì 5 marzo 2009

Orario: ore 16,00
Biglietto: ingresso libero

Allegati