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Musei giovani e giovani nei musei

Musei giovani e giovani nei musei. Milano conquista due centri espositivi eccellenti per contenuto e contenitore, i cui servizi e la cui didattica sono affidati a Civita: il Museo del Novecento all'Arengario e le Gallerie d’Italia di Piazza Scala nei palazzi Anguissola e Brentani, inaugurati rispettivamente nel dicembre 2010 e nel novembre 2011. Due luoghi espositivi ancora in fase evolutiva, ma la cui esperienza già sottolinea l’importanza dell’attività didattica nei musei, che non solo coinvolge bambini e adolescenti, dai 4 ai 19 anni, ma avvicina al museo anche le famiglie.
«Nell'ultimo anno al Museo del Novecento sono entrati 16 mila ragazzi, 700 gruppi scuola più le famiglie - racconta Gaia Morelli, responsabile milanese di Civita. In piazza Scala, nonostante le attività ancora sperimentali, tra febbraio e maggio 3.500 giovanissimi». Per loro gli esperti di Civita studiano proposte pedagogiche ad hoc, ad hoc per età, abilità e conoscenze. «Due i punti chiave - prosegue Morelli-. Primo, lavorare in dialogo-scambio con direzioni e curatori, secondo, considerare l'opera d'arte come una finestra sulla storia e sulla società reale».
Alle Gallerie d’Italia i giovani hanno in dotazione kit diversi, ogni percorso un'idea: gli under 12 ci trovano oggetti da riconoscere nei quadri, una sorta di caccia al dettaglio, i liceali brani letterari da collegare ai temi dei dipinti. “I bambini fanno in fretta a legare, perché li facciamo entrare "dentro" l'opera con tableaux vivants e drammatizzazioni. Si galvanizzano quando il pubblico adulto si ferma per osservarli, spalancano gli occhi per la ricchezza decorativa degli ambienti. Cerchiamo di accoglierli, di farli sentire a loro agio, perché capiscano che il museo è per tutti, anche per loro», spiegano Elisa Negri e Sara Orsolini di Civita, l'una guida e l'altra responsabile didattica delle Gallerie d’Italia.
Il risultato è che vengono la prima volta con la scuola, tornano la seconda con genitori e fratelli. Diventando mediatori di sapere.