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Napoli, mostre ed itinerari nei luoghi del barocco

Bernardo Cavallino, San Giovanni Evangelista, Napoli, collezione privata

Ritorno al barocco è un ampio progetto espositivo, a cura di Nicola Spinosa, che comprende 6 esposizioni tematiche in altrettante sedi museali a Napoli - Museo di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale – e coinvolge, dallo scorso 12 dicembre, l’intera città e il territorio regionale con 51 itinerari nei luoghi barocchi: chiese, certose, collegiate, palazzi, musei regionali.
Si tratta quindi di un affascinante percorso di storia e d’arte da Caravaggio a Francesco Solimena e ai tardi esponenti dell’ultima stagione del barocco napoletano .
L’evento espositivo, la cui organizzazione è stata affidata a Civita e a Revolution, intende documentare i progressi conoscitivi degli ultimi trent'anni, dal 1979 al 2009, su aspetti, momenti e 'generi' che caratterizzarono la stagione del barocco a Napoli, definita cronologicamente da tre momenti: l'arrivo di Caravaggio a Napoli nel 1606, la presenza in città di Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1750) e la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna (1759).
Le mostre, che confluiscono in una grande manifestazione territoriale, rappresentano il momento ultimo ed aggiornato di studi e ricerche rispetto alle tre grandi mostre organizzate dalla Soprintendenza per il Polo Museale di Napoli tra il 1979 e il 1984: Civiltà delSettecento a Napoli, con sedi a Napoli, Chicago e Detroit; Painting in Naples from Caravaggio to LucaGiordano, con sedi a Londra, Washington, Parigi e Torino; Civiltà del Seicento a Napoli, con sede a Napoli.
Le 6 mostre che costituiscono il percorso principale del Ritorno al barocco presentano al pubblico dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, provenienti da collezioni private e musei italiani e stranieri; oltre 500 opere - in gran parte inedite o recentemente restaurate - suddivise tra i molteplici e diversi aspetti rappresentati dalla produzione artistica dei centocinquanta anni di elaborazione e diffusione di questo linguaggio figurativo e culturale. L’intento dell’iniziativa è quello di restituire della città quell’immagine di splendido insieme di arte e cultura, quale apparve ai tanti viaggiatori italiani e stranieri che, con curiosità ed emozione, la visitarono nel Seicento, nel Settecento e ancora nel primo Ottocento. Un insieme straordinario, in chiese, palazzi e musei, che evidenziano e riaffermano singolarità, originalità e valori della lunga stagione di altissima civiltà europea e mediterranea quale è stata quella del barocco a Napoli.
L’evento è posto sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana; con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Presidenza della Giunta della Regione Campania.
Il progetto è stato promosso dalla Regione Campania - Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali e realizzato, con il co-finanziamento dell’Unione Europea POR FESR Campania 2007-2013, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, in collaborazione con Regione Campania - Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali, e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Napoli e Provincia, con il supporto del Comune di Napoli – Assessorato al Turismo e ai Grandi Eventi.

Riferimenti

Ritorno al Barocco
12 dicembre 2009 - 11 aprile 2010
Napoli - Museo di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale