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Omaggio al genio di Schifano

Fiori maschili, fiori femminili, © Archivio Mario Schifano

Alla presenza di numerosi personaggi del mondo della cultura come, tra gli altri, il neo Assessore alla Cultura del Campidoglio Umberto Croppi, Danilo Eccher, Carlo Ripa di Meana e Alberto Arbasino, e con una strepitosa partecipazione di pubblico, l’11 giugno scorso si è inaugurata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma la prima grande retrospettiva dedicata a Mario Schifano a dieci anni dalla sua scomparsa. Si tratta di 130 opere, tra dipinti e disegni, che ripercorrono l’avventurosa vita di quel grande artista che Goffredo Parise, nel '65, definì “un piccolo puma di cui non si sospetta la muscolatura e lo scatto".
Un artista-icona dell’arte italiana, precursore delle avanguardie artistiche, a cominciare dai celebri monocromi, e della pop art in particolare, Mario Schifano non solo è stato la prima figura internazionale dell’arte italiana contemporanea e, negli anni ’60, uno degli artisti della scuderia della grande gallerista americana Ileana Sonnabend, ma anche un artefice del rinnovamento dell’arte internazionale, essendo entrato in contatto con artisti come Tzara e Duchamp, Rauschenberg e Kline, Dine e Jasper Jones e Andy Warhol. Ed è per questo che il curatore Achille Bonito Oliva, in collaborazione con l’Archivio Mario Schifano, ha scelto di “presentare l’arte di Schifano come un’avventura, pur nel rigore del discorso critico, e di orchestrare la narrazione a più voci”, afferma Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente della GNAM.
Nelle sale, allestite da Federico Lardera, le opere, concesse in prestito soprattutto da collezionisti privati, sono esposte decennio dopo decennio, sottolineando come per quarant’anni vita e arte siano state inestricabilmente legate nel lavoro di Schifano e restituendo la grandezza dell’artista e la forza anticipatrice dei suoi lavori. "E' stata un'impresa complessa - ha detto alla vernice per la stampa il Soprintendente Marini Clarelli - perché Schifano è un pozzo senza fondo, una figura in cui arte e mito si confondono"; a chi visiterà la mostra verrà in pratica offerta “una riflessione ponderata – ha continuato il Soprintendente - sul senso complessivo del suo percorso, che appare come uno dei più coinvolgenti del secondo dopoguerra”.
La mostra, la cui gestione dei servizi è affidata a Civita, resterà aperta fino al 28 settembre, per poi spostarsi a Milano e al Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne. E’ stata co-prodotta con Fondazione Gruppo Valtellinese e ha ottenuto lo sponsor tecnico Global Assicurazioni Spa e Global Assistance Spa e la collaborazione dell’Accademia di Brera e della Fondazione Stelline.

Riferimenti

Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Roma, viale delle Belle Arti, 131
(ingresso per disabili: via Gramsci, 73)
Dal 12 giugno al 28 settembre 2008

Orario: martedì - domenica dalle 8.30 alle 19.30
(chiusura biglietteria 18.45)
Biglietti: intero € 9.00; ridotto € 7.00 (per i cittadini UE fra i 18 e 25 anni)
Il biglietto di ingresso è gratuito per i cittadini UE sotto i 18 e over 65 anni.
Ai visitatori di Stati non facenti parte dell’UE si applicano le disposizioni sull’ingresso gratuito a condizione di reciprocità.
Infoline: tel. 06 32298221 - fax 06 3221579
Sito internet: www.gnam.beniculturali.it
Visite guidate: tel. 06 32298451; www.pierreci.it
Catalogo: Electa

Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Accademia di Brera e Fondazione Stelline
Milano
Dal 17 ottobre 2008 al 1 febbraio 2009

Musée d’art moderne Saint-Etienne Métropole
Saint-Etienne
Da febbraio ad aprile 2009

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