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Palazzo Carignano e Legnanino: proroga all'11 settembre 2011

Aperta al pubblico dal 19 marzo nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la mostra "Palazzo Carignano. Gli appartamenti barocchi e la pittura del Legnanino" ha ricevuto una straordinaria risposta da parte del pubblico: quando mancano cinque giorni alla data prevista di chiusura ha già registrato 47.000 visitatori, con una media giornaliera di circa 600 ingressi. La forte richiesta ha reso necessario addirittura raddoppiare il ritmo delle visite inizialmente programmato.
Per offrire una ulteriore possibilità a coloro che non hanno ancora potuto ammirare la mostra e lo splendore degli appartamenti barocchi del Palazzo Carignano finalmente accessibili al pubblico, l’iniziativa verrà prorogata fino all’11 settembre. La mostra sarà quindi aperta per tutta l’estate dal martedì alla domenica, dalle ore 9.30 alle ore 19.00 (chiuso il lunedì), anche per agevolare il turismo italiano e straniero che sta premiando Torino come la città simbolo dell’Unità d’Italia.
Il successo della mostra è tanto più significativo se si considerano da un lato la notevole offerta culturale della città proprio in occasione del 150° anniversario e dall’altro la necessità di limitare l’accesso alla mostra a gruppi di sole 25 persone, nel rispetto delle normative di sicurezza. Le visite, guidate da giovani ma preparatissimi storici dell’arte, illustrano nel dettaglio le principali caratteristiche del Palazzo, che è uno dei massimi capolavori dell’architettura barocca europea: il monumentale scalone di Guarino Guarini, i suggestivi sotterranei, gli appartamenti di Mezzanotte e di Mezzogiorno con gli specchi e le spettacolari boiseries in oro zecchino. Quanto poi agli affreschi di Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, essi possono giovarsi del confronto con altre sue opere giunte appositamente da musei, chiese e palazzi di tutta Italia.
L’iniziativa è promossa dalla Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici del Piemonte e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e il contributo della Banca Regionale Europea. La mostra è curata da Edith Gabrielli. A Civita è affidato il coordinamento organizzativo e a Giunti Arte Mostre Musei si deve la realizzazione del catalogo.