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Palermo, Alba Gonzales. Miti mediterranei

Il 25 maggio a Palermo ha aperto al pubblico la mostra Alba Gonzales. Miti mediterranei, ospitata nelle sale di Villa Malfitano, sede della Fondazione Giuseppe Whitaker. La mostra è promossa e realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte ed è organizzata da Civita Sicilia.
Con diciannove sculture di grandi e medie dimensioni collocate nel parco della Fondazione, Alba Gonzales darà vita ad un viaggio ideale e simbolico attraverso i miti mediterranei, rivissuti nel moto pendolare fra desiderio e nostalgia.
Romana di nascita, fra genitori e nonni la nota scultrice raduna in sé origini siciliane, greche, spagnole e francesi, con un cosmopolitismo mediterraneo che spiega per alcuni aspetti il patrimonio mitico e mitologico che dà linfa alle sue opere, sotto il segno di un culto sensuale della forma e del corpo umano. Proprio per queste radici così legate al Mare nostrum, l’approdo delle sculture di Alba Gonzales a Palermo, città “meticcia” per eccellenza, moltiplica gli echi epici ed evocativi delle sue opere, ulteriormente arricchiti dalla sede scelta per la mostra, quella Villa Malfitano Whitaker nata per volontà di un illustre esponente (Giuseppe Whitaker) della comunità anglopalermitana di fine ‘800 e ricca di tesori giunti dalle culture più diverse e lontane.
Afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente Onorario della Fondazione Cultura e Arte, che ha fortemente voluto questa mostra: “Chiunque si trovi di fronte ad un’opera di Alba Gonzales non può che rimanerne sedotto o sorpreso. La grazia delle forme e delle linee, la plasticità dei movimenti, gli atteggiamenti sensuali ma mai volgari propri delle sue sculture – la volgarità e la corruzione dei costumi è anzi ciò che l’artista intende negativamente registrare e denunciare – sono la cifra stilistica più evidente della Gonzales, che incredibilmente riesce a sortire questi risultati forgiando la materia senza partire da un disegno o un progetto preparatorio. La sua arte è spontanea, immediata, fluisce dalle sue mani e dalla sua anima che sono un unicum, e che diventano a loro volta un tutt’uno con il mezzo, il bronzo, scelto anche perché potenzialmente eterno, come lo sono le opere di Alba Gonzales e le questioni esistenziali che esse interpretano.”.
Superata la fase prettamente formativa, il percorso creativo di Alba Gonzales si è articolato, sostanzialmente, in due grandi fasi. Fino al 1986 l’artista ha privilegiato la dialettica della struttura con figurazioni antropomorfiche che sondano in modo originale il senso del mito arcaico e del meccanicismo moderno. Successivamente, nelle sue opere, si afferma con forza il tema “Amori e Miti”, tutt’ora in divenire, con l’emersione progressiva di una figurazione più chiaramente articolata e riconoscibile, di natura metamorfica, a sua volta riconducibile ad una rinnovata riflessione sulla cultura e sulle civiltà mediterranee. Contemporaneamente, un altro tema sollecita la ricerca scultorea di Gonzales nella sua aspirazione ad affrontare la condizione esistenziale dell’uomo: “Sfingi e Chimere”, ovvero la componente bestiale dell’animo umano, in un’evidente drammatizzazione e teatralizzazione della sua figurazione fantastica con forti componenti erotico – oniriche.
Per l’occasione verrà realizzato da Raffaele Simongini un documentario dedicato all’artista che sarà proiettato in mostra durante tutta la durata dell’esposizione.  

Ingresso gratuito
Informazioni
091.7657621

Riferimenti

Alba Gonzales. Miti mediterranei
Palermo, 25 maggio – 30 settembre 2018
Villa Malfitano, Fondazione Giuseppe Whitaker
Via Dante, 167