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Patrimoni urbani. Tecnologie per una rinascita sostenibile

Foto Luca Del Monaco - CARSA Ed. - Pescara

In occasione del convegno di ieri “Patrimoni urbani. Tecnologie per una rinascita sostenibile”, promosso da ENEA e Associazione Civita e patrocinato dallla Presidenza del Consiglio dei Ministri, autorevoli esperti si sono confrontati, davanti ad un pubblico numeroso, sulle modalità per prevenire gli effetti dei disastri naturali che colpiscono i centri storici, ruolo che, in questo senso, possono svolgere la ricerca e le nuove tecnologie, favorendo sia le fasi di conservazione, sia quelle di valorizzazione del patrimonio culturale e contribuendo allo sviluppo di tutto un territorio.
La conservazione del paesaggio urbano e del suo contesto ambientale e antropologico: una priorità pressante per l’Italia, un prerequisito ineludibile per trasmettere alle generazioni future un patrimonio riconosciuto come unico a livello internazionale per l’interazione tra cultura e territorio che ha modellato, nei secoli, le forme urbane e architettoniche della civile convivenza in forme del tutto originali per ciascuna comunità cittadina.
Ma è la precarietà ad essere alla base dell’equilibrio tra memoria storica, cultura e territorio, e purtroppo il recente terremoto de L’Aquila ce lo ha ricordato in maniera drammaticamente evidente.
Durante il convegno, dopo i saluti di apertura di Antonio Maccanico, Presidente di Associazione Civita, di Giovanni Lelli, Commissario ENEA, e di Mario Alì, Direttore Generale per l’Internazionalizzazione della Ricerca del MIUR, si sono succeduti gli interventi di rappresentanti di istituzioni nazionali e internazionali: Antonio Di Lorenzo, ricercatore ENEA, Lodovico Folin Calabi, Special Projects Units di UNESCO World Heritage, Maria Teresa Iaquinta dell’ICCROM, Mons. Josè Manuel del Rio Carrasco, Sottosegretario Pontificia Commissione Beni Culturali, Luciano Marchetti, Commissario Delegato per i Beni Culturali Abruzzo, Agostino Miozzo, Direttore Generale Ufficio Volontariato, Relazioni Istituzionali ed Internazionali Protezione Civile, Pietro A. Valentino, dell’Università La Sapienza di Roma, e molti altri. La chiusura dei lavori è stata affidata a Roberto Cecchi, Segretario Generale MiBAC. Modererà Marco Carminati, giornalista de Il Sole 24Ore.
L’ENEA, che dal 15 settembre 2009 è stata costituita come Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, si è confrontata fin da subito con le conseguenze del terremoto aquilano e si è immediatamente attivata nel mettere a disposizione delle Istituzioni preposte le proprie strutture mobili, i laboratori presenti nei 13 Centri di Ricerca, le proprie tecnologie e i propri ricercatori ed esperti.
In presenza di un evento drammaticamente distruttivo come quello aquilano, la rinascita del patrimonio culturale è legata ad un concreto, sinergico contributo di istituzioni pubbliche, imprese, privati ed enti ecclesiastici. Come ha sottolineato Antonio Maccanico nel suo intervento, dichiarando che "I beni culturali, del resto, rappresentano la nostra immagine nel mondo ed il motivo per cui milioni di persone si muovono per visitare il nostro Paese; garantire, quindi, la tutela del patrimonio culturale italiano, come cardine di un progetto di valorizzazione del territorio, rappresenta, oggi, un doveroso impegno che richiede il fondamentale contributo di tutti gli attori locali." E il convegno di ieri è stato un'occasione volta ad offrire un contributo proprio in questa direzione.

Riferimenti

Patrimoni urbani. Tecnologie per una rinascita sostenibile
9 giugno 2010 ore 10.00
Roma, Associazione Civita, Sala “Gianfranco Imperatori”
Piazza Venezia, 11

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