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Pintoricchio, prorogato al 31 agosto

Bernardino di Betto detto Pintoricchio, “Annunciazione” (particolare), Spello, Cappella Baglioni in Santa Maria Maggiore

Visto il successo di presenze, la mostra Pintoricchio resterà aperta fino al 31 agosto prossimo, anziché chiudere il 29 giugno come inizialmente previsto. Dal giorno dell’inaugurazione, il 2 febbraio scorso, sino ad oggi sono stati registrati più di 160.000 visitatori, con una media giornaliera di circa 1.200 ingressi, provenienti non solo da tutta Italia ma anche da numerosi Paesi stranieri, nonché scolaresche di ogni ordine e grado, letteralmente rapiti dalla bellezza dei capolavori esposti.
Perciò chi non ha ancora avuto modo di ammirare le opere del Maestro, artista-simbolo della città di Perugia e protagonista del Rinascimento italiano, lo potrà ora fare durante il periodo estivo, usufruendo anche di una particolare agevolazione: dal 1° luglio al 31 agosto, infatti, con il biglietto della mostra sarà possibile visitare anche la Galleria Nazionale di Perugia.
La proroga della mostra che, nel 550° anniversario della nascita, celebra l’artista umbro, è stata possibile grazie alla disponibilità dei prestatori e tra loro alcuni dei maggiori musei internazionali. Coloro che visiteranno l’Umbria nei mesi di luglio e agosto potranno apprezzare ancora non soltanto il suggestivo percorso perugino allestito nel Palazzo dei Priori, dove sono esposte quasi tutte le opere mobili del Pintoricchio finora rintracciate, ma anche l’affascinante itinerario pintoricchiesco nella Chiesa di S. Maria Maggiore a Spello, dove sono custoditi gli splendidi affreschi della “Cappella Bella”, e nella vicina Pinacoteca Civica, che ospita un’interessante mostra dedicata a Pintoricchio e le Arti “Minori”.
Con l’intento di valorizzare il territorio e il suo patrimonio diffuso, inoltre, la mostra monografica propone ai visitatori più attenti e curiosi un percorso regionale, che tocca anche le città di Trevi, Spoleto, Città di Castello e Orvieto, alla scoperta di altre suggestive opere realizzate dal pittore umbro e oggi conservate all’interno di chiese e musei, molti dei quali recuperati e resi accessibili solo negli ultimi anni.

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