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Premio Nitti, il Presidente incorona Maccanico

Premiazione dell'On. Maccanico

In segno di gratitudine per i lunghi anni spesi come uomo di Stato dedito all’interesse generale della Nazione, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ha quest’anno deciso di conferire all’On. Antonio Maccanico, Presidente dell'Associazione Civita, il prestigioso premio biennale “Francesco Saverio Nitti”, istituito per avviare i giovani alla conoscenza e allo studio di quelle figure che per la loro attività di uomini di Stato hanno saputo congiungere pensiero ed azione in un’instancabile attività di costruzione della coscienza civile e della vita democratica.
A consegnare il premio, in occasione del Convegno di Studi svoltosi recentemente a Napoli ed incentrato sullo statista lucano a cui è dedicato il riconoscimento, sono stati Gerardo Marotta, fondatore e presidente a vita dell'Istituto, il quale auspica per Napoli un ritorno ad essere "capitale dell'Umanesimo meridionale e della grande filosofia", e il presidente Giorgio Napolitano, il quale sottolinea come l'Istituto sia "un punto fermo in una Napoli che vive costantemente un corpo a corpo tra spinte regressive e di avanzamento civile".
Con questa iniziativa l’IISF ha voluto sottolineare l’impegno dell’On. Antonio Maccanico nell’essere stato perenne sostegno di tutte le iniziative culturali degne di attenzione da parte delle istituzioni, avendo dato pieno appoggio all’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia, all’Associazione Italia Nostra, all’Istituto Guido Dorso, all’Istituto Italiano per gli Sudi Storici, all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e ad innumerevoli iniziative culturali.
A coloro i quali hanno ricordato il suo lungo iter di vita professionale e politica, l’On. Maccanico ha risposto che tutto ciò oggi lo porta “a pensare con profonda gratitudine e umiltà ai grandi uomini che [gli] sono stati amici e che [gli] hanno accordato fiducia”, a quelli che considera i suoi “maggiori”: Giorgio Amendola, Carlo Muscetta, Antonio Giolitti, Ugo La Malfa, Adolfo Tino, Sandro Pertini, Enrico Cuccia, Giovanni Spadolini, Carlo Azeglio Ciampi. “Senza il loro insegnamento e la loro guida – ha spiegato – nulla di ciò che ho fatto sarebbe stato realizzato”. A quella idea guida della tradizione democratica italiana, avviata da Mazzini e Cattaneo, che punta alla costruzione di una Nazione “democratica, moderna, europea, (…) anche negli anni di smarrimento e di profondi, epocali cambiamenti che viviamo in Europa e nel mondo, resterò sempre fedele”, ha affermato il grande statista premiato.

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