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Real Sito del Fusaro, fascino e fortuna

Jacob Philipp Hackert, "Caccia alle folaghe sul lago di Fusaro", 1783 Napoli, Museo di Capodimonte

Sono circa ottanta le opere, tra porcellane, acquerelli, disegni, incisioni, dipinti e numerosi oggetti d’arredo d’epoca, legate alla storia e alla fortuna dell’immagine del Real Sito del Fusaro ed esposte dal 23 novembre, e fino all’11 gennaio 2009, al museo Pignatelli di Napoli nell’ambito della mostra Il Reale Sito del Fusaro tra cielo e mare.
L’esposizione, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e organizzata da Civita, si pone l’obiettivo di approfondire la conoscenza del territorio del Fusaro e del bellissimo Casino Reale di caccia, detto Casina Vanvitelliana ,piccolo ma notevole esempio di architettura neoclassica.
Le opere - dalla splendida tela di Jacob Philipp Hackert alle raffinate incisioni inglesi, dalle porcellane della Real Fabbrica Ferdinandea agli acquerelli di Gigante – sottolineano il fascino che l’intera area dei Campi Flegrei ha esercitato nei secoli sui viaggiatori italiani e stranieri, letterati, poeti, appassionati e studiosi di vulcanologia, che si ponevano, lungo questo itinerario, sulle tracce di antichi percorsi, di antichi miti, Virgilio e Tacito alla mano.
Il lago Fusaro era una zona palustre, ricca di selvaggina stanziale e migratoria, per gli antichi era nota come ‘palude Acherusia’, sede degli Inferi ed è una laguna salmastra; il bellissimo Casino fu costruito, nel 1782, da Carlo Vanvitelli, per volere di Ferdinando IV di Borbone che aveva una forte passione venatoria e nel lago venne incrementata la coltura delle ostriche.
Ma la Casina accolse anche ospiti eccellenti: oltre l’intera dinastia dei Borbone, ospitò Francesco I Imperatore d’Austria, sir William Hamilton, Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, Gioacchino Murat, il Principe di Metternich, lo Zar di Russia Nicola I, per citarne solo alcuni; a conferma del fatto che non fu soltanto luogo di svago ma anche importante punto d’incontro e riferimento territoriale.
Il progetto rientra nel Piano Integrato Campi Flegrei - finanziato dalla Regione Campania - per gli anni 2006-2008 e conclude la rassegna iconografica sui Campi Flegrei, iniziata con la mostra Campi Flegrei mito storia realtà svoltasi nell’ottobre 2006 a Castel Sant’Elmo.

Riferimenti

Napoli, Museo Pignatelli
23 Novembre 2008 – 11 Gennaio 2009

Indirizzo: Via riviera di Chiaia, 203
Telefono: 848 800 288
Orario: Orario: tutti i giorni ore 8,30 – 13,30; martedì chiuso
Biglietto: Intero: mostra e museo € 5,00; solo museo € 2,00
Prenotazione: 848 800 288

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