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Riflessi di una storia. Civita: una grande comunità. Da oggi ancora più aperta. A te.

"Riflessi di una storia" (© foto M. Frassineti/AGF)

Riflessi di una storia è il titolo del grande evento organizzato da Civita per celebrare i suoi 25 anni di attività. Un traguardo importante festeggiato lunedì 21 gennaio 2013, presso le sale del MAXXI- Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, alla presenza di oltre 2.000 autorevoli ospiti fra rappresentanti del mondo della cultura, delle istituzioni e delle aziende associate.
A dare il benvenuto agli ospiti presenti, il nuovo Presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri che ha sottolineato come Civita rappresenti un partner culturale del Museo, impegnato da sempre a promuovere e stimolare il dibattito sui temi chiave della cultura contemporanea, contribuendo, in tal modo, alla crescita del nostro Paese. Le parole del Presidente Melandri hanno richiamato alla memoria l’appello rivolto da Civita, insieme con il FAI e il WWF, al Presidente del Consiglio del futuro governo italiano alla vigilia delle elezioni del 2008, per la salvaguardia del patrimonio artistico, culturale e ambientale del nostro Paese. Un esempio concreto, dunque, dell’impegno di Civita nel tradurre le proprie riflessioni in proposte e iniziative.
Così come Civita, anche il MAXXI, ha ricordato il Presidente Melandri, è una realtà in continua crescita; il suo intento è quello di continuare ad aprirsi ad un pubblico sempre più ampio, incrementandone l’affluenza, attraverso la promozione di particolari agevolazioni rivolte, in primo luogo, ai giovani: punto di riferimento di un museo proiettato al futuro.
Di seguito, il Vice Presidente dell’Associazione Civita Bernabò Bocca ha letto i saluti che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto rivolgere ad Antonio Maccanico, Presidente dell’Associazione Civita, sottolineando come “ l’impegno di Civita ha rappresentato, negli anni, un importante riferimento per progetti e iniziative di grande rilievo su tutto il territorio nazionale, dimostrando concretamente che investire in cultura offre una preziosa opportunità per la crescita non solo civile ma anche economica di una comunità”.
La sfida di oggi, ha ricordato il Vice Presidente, consiste in un’apertura ancora maggiore verso un pubblico sempre più vasto e differenziato. Avvicinare la Cultura alla gente ha sempre costituito uno degli obiettivi principali di Civita, in primo luogo, attraverso la promozione del nostro straordinario patrimonio artistico e culturale rendendolo fruibile e facilitandone la conoscenza. Un intento che, da oggi, Civita sente di sostenere con ancora più impegno e forza.
Come ha ricordato nel suo intervento Albino Ruberti, Segretario Generale dell’Associazione Civita, alla base dei successi conseguiti da Civita nel corso di questi anni, risiede un efficace lavoro di squadra portato avanti con dedizione e impegno ma anche con passione. Se Civita ricopre oggi un ruolo da protagonista nel settore, ha proseguito Ruberti, è anche grazie all’entusiasmo: componente essenziale per ogni crescita proficua. Tutto questo, ha affermato ancora Ruberti, è stato e sarà possibile grazie al lavoro e all’impegno di tutta la struttura, a partire da Giovanna Castelli e Alberto Rossetti, rispettivamente Direttore dell’Associazione Civita e di Civita Servizi.
A chiudere i saluti istituzionali, il Presidente Onorario, Gianni Letta che, attraverso il ricordo di Gianfranco Imperatori, per oltre vent’anni Segretario Generale dell’Associazione, ha raccontato le origini di Civita che, partita dal progetto di recupero dell’antico borgo di Civita di Bagnoregio, si propone oggi come centro propulsivo in cui la Cultura rappresenta il motore principale di soluzioni strategiche volte allo sviluppo di creatività e innovazione.
L’evento - incluso in un’efficace piano di comunicazione per il quale Civita ha potuto avvalersi della preziosa collaborazione di Antonio Romano, Presidente di Inarea – si è svolto nell’ampio foyer, arricchito da un vivace gioco di specchi ad opera dell’architetto Carlo Lococo che ha progettato gli allestimenti della serata, ed ha visto la proiezione di un video che, attraverso immagini e parole, ha illustrato il nuovo posizionamento di Civita e le principali attività svolte.
Al termine della presentazione, il museo ha aperto le proprie sale agli ospiti per accogliere le varie performances teatrali, musicali ed artistiche curate da Piero Maccarinelli. Spazio, dunque, alle sorprese fra arte, musica e sapori. Il ricco programma si è aperto con il reading dal titolo “La Cultura non è una terra straniera”, ad opera di Margherita Buy e Massimo Popolizio, per la regia di Maccarinelli, che hanno letto stralci tratti dall’intervento del Presidente Napolitano agli Stati Generali della Cultura dello scorso 15 novembre, dal primo libro del De Officiis di Cicerone, da Scritti sull’arte di Paul Valéry e, infine, da un’intervista di Paolo Giordano a Rita Levi Montalcini.
I readings sono stati seguiti da “Note d’Arte”, un evento musicale a cura di Luciano Linzi eseguito da Stefano Di Battista e Marco Guidolotti ai sax e da Rita Marcotulli al piano, e da “Gusto della creatività”, lo show cooking del Resident Chef del Gambero Rosso Luca Ogliotti che, passo dopo passo, ha svelato al pubblico la preparazione di due primi piatti degustati all’istante anche grazie alla preziosa collaborazione di Relais Le Jardin.
In chiusura, “The Artist’s Profession”, performance di Elisa Strinna, borsista del progetto 6Artista, promosso dall’Associazione Civita in collaborazione con la Fondazione Pastificio Cerere e giunto alla sua quarta edizione. Con quest’ampia varietà di iniziative culturali alternatesi nel corso della serata e offerte agli ospiti al fine di omaggiare i venticinque anni di Civita, Riflessi di una storia ha voluto rappresentare non solo una celebrazione, bensì una vera e propria proposizione al futuro. Una festa, dunque, sentita e partecipata, che ben rappresenta l’intento di Civita di proporsi come una grande comunità, da oggi ancora più aperta. A te.

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