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Sansepolcro, Luca Pacioli, tra Piero della Francesca e Leonardo

Prosegue fino al prossimo 24 settembre la mostra Luca Pacioli. Tra Piero della Francesca e Leonardo, ospitata nelle sale del Museo Civico di Sansepolcro (Arezzo), curata ed organizzata da Civita Mostre.
Dopo la mostra Nel segno di Roberto Longhi. Piero della Francesca e Caravaggio, che ha portato nella cittadina toscana una delle opere più celebri di Caravaggio, il Ragazzo morso da un ramarro, è ora la volta di una nuova occasione per ammirare importanti opere dei grandi maestri dell’arte italiana in dialogo con i capolavori di Piero della Francesca, dialogo valorizzato dall’allestimento, progettato da Corrado Anselmi.
Ricorre, infatti, quest’anno il cinquecentenario dalla morte di fra’ Luca Pacioli: matematico, filosofo, ispiratore e amico di grandi artisti, autore di una visione del mondo sulla soglia di un radicale cambiamento delle prospettive universali, nella geografia, nei rapporti economici, nel potere politico, nella religione. La figura di Luca Pacioli ci aiuta a comprendere un’epoca di radicali cambiamenti, il passaggio verso un mondo globale.
La sua carriera si svolge lungo un quarto di secolo, tra due date altamente simboliche. La prima data è il giorno della morte di Piero della Francesca: quello stesso 12 ottobre 1492 in cui Cristoforo Colombo (ancora inconsapevolmente) mette piede sul Nuovo Continente. La seconda data è il 1517, anno della morte di Pacioli ma anche momento in cui si apre la Riforma di Martin Lutero. Nulla sarà più come prima.
Durante questi venticinque anni Luca Pacioli viaggia, insegna, scrive, incontra artisti, frequenta corti rinascimentali e storiche università, si confronta con i matematici, diventa un’autorità assoluta in Europa per quanto riguarda l’organizzazione dei libri commerciali e per lo sviluppo della geometria solida.
Piero della Francesca e Leon Battista Alberti; Bramante e Raffaello; Leonardo e Albrecht Dürer: l’elenco degli artisti con cui Luca Pacioli entra in contatto è impressionante, riunisce alcuni dei massimi protagonisti del passaggio tra la visione del mondo quattrocentesca e l’apertura a orizzonti nuovi, in una combinazione tra il rigore della geometria e la disponibilità a “mettersi in gioco” su spazi geografici e mentali molto più aperti. Dalla logica di una costruzione “chiusa”, attentamente misurata dalle risorse fisiche e intellettuali dell’uomo, si passa progressivamente a un respiro universale. La mostra si propone dunque di esplorare i rapporti e le relazioni tra lo stesso Pacioli e i grandi pittori dell’epoca, indagando il venticinquennio cruciale per la transizione all’epoca moderna.
La mostra si inserisce inoltre in un più ampio programma culturale, che comprende un convegno internazionale di studi (14-17 giugno), seminari didattici, iniziative per le scuole, competizioni scacchistiche, e percorsi che si sviluppano tra il Museo Civico e la Casa di Piero della Francesca.
Attraverso opere d’arte di profonda bellezza, preziosi volumi, memorie storiche e installazioni immersive, sempre in dialogo con i capolavori di Piero della Francesca ospitati nel Museo, la mostra vuole ricordare il ruolo fondamentale avuto da Luca Pacioli nello sviluppo di una moderna visione del mondo.

Domenica 11 giugno l'ingresso al Museo Civico di Sansepolcro sarà gratuito per tutti i residenti del Comune.

 

Riferimenti

Luca Pacioli. Tra Piero della Francesca e Leonardo
Sansepolcro (AR), 10 giugno – 24 settembre 2017
Museo Civico, Via Niccolò Aggiunti 65