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Scopertura del Pavimento a commesso marmoreo della Cattedrale di Siena

Nella cattedrale di Siena, a partire dall'8 agosto, subito dopo il Palio dell’Assunta, è stato “scoperto” il pavimento a commessi marmorei, abitualmente coperto da lastre di faesite per proteggerlo dal calpestio dei visitatori, più di un milione ogni anno, e dei numerosi fedeli che ogni giorno accedono al sacro tempio per la preghiera.
L’evento è promosso dall’Opera della Metropolitana di Siena e organizzato dalla società Opera-Civita Group.
Grazie alla scopertura è ora possibile ammirare anche le tarsie nell’esagono sotto la cupola, lo spazio vicino all’altare, i riquadri del transetto per uno spettacolo unico, in cui i visitatori vengono guidati all’interno di un percorso che permette anche la visita straordinaria intorno all’abside, con la visione delle tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona e gli affreschi di Domenico Beccafumi.
Il pavimento del Duomo è frutto di un complesso programma che si è realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento, grazie all’intervento di artisti quasi tutti “senesi”, come il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, ma non mancano pittori di altra provenienza come ad esempio l’umbro Pinturicchio.
La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata “graffito”. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo.
Nelle tre navate l’itinerario si snoda attraverso temi relativi all’antichità classica e pagana: la Lupa che allatta Romolo e Remo, l’egiziano Ermete Trismegisto, il fondatore della sapienza umana, le dieci Sibille che davano i loro responsi oracolari in varie parti del mondo, i filosofi da Socrate, a Cratete, da Aristotele a Seneca, che hanno rifiutato la ricchezza e i piaceri della terra per meglio conoscere la profondità dell’animo umano nei suoi rapporti con la divinità.
Nel transetto e nel coro si narra invece la storia del popolo ebraico, le vicende della salvezza compiuta e realizzata dalla figura del Cristo, costantemente evocato e mai rappresentato nel pavimento, ma presente sull’altare, verso cui converge l’itinerario artistico e religioso.
Nell’esagono sotto la cupola, ma anche in altri riquadri vicini all’altare lavora il pittore manierista Domenico Beccafumi, che a tal punto perfezionerà la rigida tecnica del commesso marmoreo, utilizzando gradazioni diverse, da ottenere risultati di luci e ombre, assimilabili al chiaro-scuro del disegno.

Riferimenti

Divina Bellezza
18 Agosto- 24 Ottobre 2012
Siena, Cattedrale di Siena

Orari di apertura: feriali 10:30 – 19:30, festivi 9:30 – 18:00
Biglietti: intero € 6,00; ridotto € 5,00. OPA SI PASS (per la visita a tutto il complesso museale del Duomo di Siena): € 12,00. Diritto di prenotazione € 1,00 a persona
Servizi aggiuntivi: Visita con multi-media-guide su tablet. Visita guidata multilingua tutti i giorni alle ore 11:00 – 12:00 – 14:30 – 15:30
Info e biglietteria: www.operaduomo.siena.it, opasiena@operalaboratori.com, tel. 0039 (0) 577 286300