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Siena, La bellezza ferita

Lo scorso 23 dicembre, a Siena, si è inaugurata la mostra La bellezza ferita, ospitata nella Cripta sotto il Duomo e Complesso Museale Santa Maria della Scala.
Si tratta di una iniziativa che intende far conoscere la “ferita” che ha colpito la popolazione del territorio di Norcia e il suo patrimonio culturale e sensibilizzare a contributi di restauro e di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma.
L’esposizione documentaria, che si deve all’impulso dell’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, S.E. Mons. Renato Boccardo, in collaborazione con la Soprintendenza dell’Umbria, diretta dalla dott.ssa Marica Mercalli, è promossa dall’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Siena, diretto da Don Andrea Bechi, dal Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena, Gian Franco Indrizzi, e sostenuta dal Sindaco di Siena, Bruno Valentini, con l’organizzazione di Opera-Civita. L’iniziativa è seguita anche da Padre Abate Bernardo Gianni, Abbazia San Miniato al Monte.
Il 24 agosto 2016 un forte terremoto colpisce il centro Italia. Il 26 e 30 ottobre 2016 un’altra scossa sismica “ferisce” Norcia e il territorio circostante. La Basilica di San Benedetto, la Concattedrale di Santa Maria Argentea e tutte le chiese della città e dintorni sono distrutte. I monaci, insieme alla popolazione, pregano in ginocchio nella piazza, dinanzi alla statua del Santo che ha fondato l’ordine benedettino.
A seguito del sisma, la Protezione Civile, il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, insieme con l’Ufficio Beni Culturali dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, hanno provveduto alla messa in sicurezza delle opere d’arte del territorio. Alcuni di questi capolavori, ricoverati nei depositi, vengono ora nuovamente mostrati al pubblico per raccontare la “ferita” subita dal patrimonio culturale della zona di Norcia.
Le opere, appartenenti all’Archidiocesi, che riportano le numerose “ferite” provocate dal recente sisma, sono oggi ospitate dalla città di Siena e protette all’interno delle sue viscere: nella cosiddetta “Cripta” sotto il Duomo, dedicato alla Vergine Maria, e nel percorso del Santa Maria della Scala, luogo principe dell’accoglienza, dai pellegrini agli infermi, dai bambini abbandonati, i gittatelli, fino agli indigenti, senza cibo né tetto. L’allestimento prevede un itinerario attraverso i capolavori prima custoditi all’interno di basiliche, santuari e pievi del territorio. Una serie di video, concessi dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e materiali fotografici di fotoreporter locali permetteranno inoltre la visione delle fasi di recupero delle opere dopo il terremoto.
Il progetto espositivo presenta il territorio di Norcia e le sue opere a un pubblico vasto che ogni giorno raggiunge la città di Siena, facendo conoscere al turismo internazionale la drammatica realtà delle zone terremotate, ma anche il forte orgoglio civico del popolo che le abita. Norcia, così danneggiata nel suo intimo, impetra ora una rinascita.
I promotori e gli organizzatori hanno destinato un contributo economico all’Archidiocesi di Spoleto-Norcia per le fasi di restauro e ricostruzione.

Info e booking
bellezzaferita@operalaboratori.com; +39 0577 286300
www.operaduomo.siena.it; www.santamariadellascala.com

 

 

 

 

Riferimenti

LA BELLEZZA FERITA
Norcia, Earth Heart Art Quake
La Speranza rinasce dai capolavori della città di San Benedetto
Siena, 23 dicembre 2016 – 29 ottobre 2017
Cripta sotto il Duomo e Complesso Museale Santa Maria della Scala