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Siena, in mostra la collezione della Johannesburg Art Gallery

Il sogno di Lady Florence Phillips - La Collezione della Johannesburg Art Gallery è la mostra che presenta, dal 24 luglio al Santa Maria della Scala, la collezione di capolavori conservata permanentemente alla Galleria d’Arte di Johannesburg.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Siena e curata da Simona Bartolena, mentre ad Opera-Civita è affidata l’organizzazione, l’allestimento e la promozione.
Una selezione di 64 opere, tra olii, acquerelli e grafiche, ripercorrerà oltre un secolo di storia dell’arte internazionale, dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento, attraverso i suoi maggiori interpreti: Degas, Monet, Cézanne, Van Gogh, Matisse, Modigliani, Turner, Rodin, Moore, Lichtenstein, Derain, Pissarro, Corot, Sargent, Sisley, Bacon, Rossetti, Warhol, Signac, Picasso e molti altri.
Aperta al pubblico nel 1910, la Johannesburg Art Gallery è il principale museo d’arte del continente africano. La mostra, che si preannuncia come l’esposizione più significativa del 2020 a Siena e che è organizzata in collaborazione con Vidi e con catalogo Skirà, presenta opere scelte dalle sue vastissime collezioni, spaziando dai grandi artisti europei dell’Ottocento ai maestri (ben meno noti e per questo ancor più sorprendenti) della scena sudafricana del XX secolo: da Degas a Rossetti, da Corot a Boudin, da Courbet a Monet, da Signac a Van Gogh, da Picasso a Bacon, Lichtenstein e Warhol, fino a William Kentridge. Una serie inaspettata di capolavori che permettono di percorrere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte del XIX e XX secolo, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Sudafrica.
Ma la vera protagonista dell’esposizione è Lady Florence Phillips, la fondatrice del museo, figura straordinaria, tutta da scoprire, per la quale la valorizzazione dell’arte e della cultura sudafricane ha avuto e continua ad avere  un ruolo fondamentale nelle finalità dell’Art Gallery.
Lady Phillips era nata nel 1863 a Cape Town e, dopo il matrimonio con un figlio di mercanti della lower middle-class londinese, si era trasferita a Johannesburg. Nel 1892 Lionel era stato eletto presidente della Chamber of Mines, acquistando sempre più potere e perseguendo interessi politici che sfoceranno nel coinvolgimento personale nel “Jameson Raid”, il fallimentare tentativo britannico di sovvertire il governo sudafricano, allora ancora in mano ai boeri. Consegnatosi alla giustizia per chiedere la grazia, il  marito di Florence venne invece condannato a morte, ma dopo sei mesi di prigionia venne liberato e costretto all’esilio in Inghilterra. Florence, che fino ad allora aveva viaggiato molto, torna in quell’occasione accanto al marito e lo segue a Londra. È in questo periodo che Florence comincia ad appassionarsi all’arte, prima timidamente, poi con sempre maggior convinzione, cominciando a maturare la convinzione che l’arte possa essere utile, farsi strumento di aiuto sociale, in particolare per le fasce di popolazione più bisognose. Tornata a Johannesburg nel 1906, comincia a dare corpo al suo sogno di realizzare qualcosa di importante per il Sudafrica. Guidata da uno straordinario filantropismo, oltre che dalla volontà di dare visibilità e credibilità culturale al proprio paese d’origine, Lady Phillips immagina una galleria pubblica di livello internazionale, con sede a Johannesburg, e si prodiga nella divulgazione e protezione delle tradizioni dei nativi. Le sembianze di Florence, morta nel 1940, sopravvivono in alcune immagini fotografiche e in alcuni splendidi dipinti, come quello di Antonio Mancini da cui prende avvio il percorso della mostra.

Le informazioni, le prevendite e le prenotazioni sono aperte al numero +39 0577 286300 o scrivendo una mail a sienasms@operalaboratori.com

Riferimenti

Il sogno di Lady Florence Phillips - La Collezione della Johannesburg Art Gallery
Siena, 24 luglio – 10 gennaio 2021
Santa Maria della Scala