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Siracusa, a Civita Sicilia il progetto di revisione dei Piani di gestione dei siti Unesco del Sud Est Sicilia

Un modello efficace di governo che punti alla tutela e alla valorizzazione dei siti Unesco del Sud Est Sicilia. Con la revisione dei Piani di gestione dei tre siti “Le Città tardo barocche del Val di Noto”, “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e la “Villa romana del Casale di Piazza Armerina” si avvia la fase più importante del Progettofinanziato dal MiBACT a valere sulla Legge 77 del 2006 e co-finanziato dalle Regione Siciliana sui siti Unesco del Sud Est. Ad essersi aggiudicata la gara per la revisione dei Piani di gestione è la società Civita Sicilia.
I punti più significativi del progetto sono stati illustrati oggi, 27 novembre, in conferenza stampa a Siracusa al Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, dai sindaci di Siracusa Francesco Italia e di Noto Corrado Bonfanti. Il progetto, infatti, innovativo, sancisce ancora una volta una strategia di rete tra i comuni dove ricadono i siti Unesco. Come già annunciato il progetto, articolato in cinque azioni, ha ricevuto il finanziamento di un milione di euro da parte del Mibact e 100 mila euro dalla Regione Siciliana.
I Piani di gestione si pongono come strumento strategico e operativo, capace di promuovere e realizzare progetti di tutela e valorizzazione coordinati, condivisi dai vari soggetti operanti nel territorio per la salvaguardia dei beni e in grado di favorire l’ottimizzazione delle risorse e la razionalizzazione degli investimenti economici.All’incontro hanno preso parte anche sindaci e amministratori dei tredici comuni su cui ricadono i tre siti Unesco. In conferenza è stato anche tracciato un bilancio delle attività realizzate finora nell’ambito del progetto, le gareche verranno a breve espletate, come quella che riguarda la sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei Siti Unesco e l’istituzione del relativo archivio unico, la progettazione e attuazione della comunicazione dedicata, il piano di cartellonistica. Tra le iniziative che partiranno nelle prossime settimane anche i corsi di marketing turistico per operatori commerciali.
Ad illustrare i contenuti del progetto è stato Guido Meli, referente per la Legge 77 del Dipartimento regionale dei Beni culturali. L’azione 5, in particolare, denominata “Le forme dell’identità”, si basa sulla didattica e la valorizzazione, con una particolare attenzione ai temi dell’accessibilità. Infatti è in fase di lancio il Concorso “ID Stamp”, in collaborazione con l’Accademia di belle Arti di Siracusa – MADE Program, aperto alle scuole medie superiori di primo e secondo grado, in collaborazione con gli Uffici scolastici provinciali. Il francobollo come carta di identità dei luoghi sarà il frutto della rielaborazione creativa di ogni singolo studente, accompagnato alla scoperta dei luoghi in cui vive. Tra le azioni per il territorio avviate, poi, “Raccontami una storia” in collaborazione con l’AGESCI: un laboratorio, anche a cielo aperto, nel quale la narrazione diventa elemento d’unione tra passato e presente, attraverso innumerevoli storie che risvegliano l’identità dei luoghi. Tra le altre iniziative “Artigiani in piazza: le botteghe dell'identità” in collaborazione con Confartigianato “Profili di paesaggio”, in collaborazione con la Facoltà di Architettura, il corso di formazione per guide turistiche di prossimo avvio. Sarà presto online anche il sito web sui Siti Unesco del Sud Est Sicilia, www.sitiunescosiciliasudest.it, dove convergeranno i punti più salienti del progetto. Il sito è realizzato con il supporto del CNR e dell’Istituto David Chiossone, che hanno fornito una consulenza finalizzata a rendere il sito accessibile anche a fruitori ipovedenti.

Riferimenti

Presentazione progetto di revisione dei Piani di gestione dei siti Unesco del Sud Est Sicilia
Siracusa, 27 novembre 2019
Salone Borsellino di Palazzo Vermexio