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Sulle orme di Caravaggio

Dal 29 luglio al 3 settembre la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli dedica a Caravaggio una serie di incontri per svelare la sua opera, il suo profilo umano ed artistico e soprattutto i suoi fortissimi legami con la città di Napoli e con il Meridione più in generale.
La realizzazione del progetto si è resa possibile per il diretto coinvolgimento della Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea POR- FESR Campania 2007-2013 . L’organizzazione è curata da Civita.
In occasione dell’iniziativa “Incontri con Caravaggio” vengono proposti due itinerari, sviluppati secondo percorsi in città facilmente percorribili a piedi e destinati sia ai residenti che ai turisti, che ripercorrono le tappe fondamentali dei due soggiorni napoletani del Caravaggio (tra il 1606-07 e il 1610), di cui sono testimonianza le sue opere, al fine di sottolineare l’influenza che i suoi capolavori esercitarono su pittori napoletani o attivi a Napoli nel corso di tutto il Seicento.
Tre sono i capolavori del Mestro custodite in città: La Flagellazione, al Museo di Capodimonte, ma proveniente dalla chiesa di san Domenico Maggiore, Sette Opere di Misericordia, da sempre conservato al Pio Monte di Misericordia e il Martirio di Sant’Orsola, oggi alla Galleria di Palazzo Zevallos. Tre assoluti capolavori dell’ultimo periodo del maestro che consentono di comprendere lo sviluppo dell’intera produzione pittorica nel meridione d’Italia, in un momento, come quello di tutto il Seicento, da sempre considerato come il secolo d’oro della pittura napoletana.
Percorsi di avvicinamento alla figura di Caravaggio, strettamente legati al periodo in cui soggiornò a Napoli e ai luoghi da lui frequentati, con un focus sulle sue opere presenti in città o pertinenti al suo ambiente artistico, condurranno i visitatori anche alla scoperta di quelle opere d'arte che colpirono l'occhio e l'anima del maestro lombardo che si fermò solo pochi mesi nella città partenopea, il tempo necessario, tuttavia, per lasciare un impatto sconvolgente sull’ambiente artistico locale.
Inoltre, al Museo di Capodimonte di Napoli andrà in scena, con sei diversi appuntamenti, “Caravaggio, la rivoluzione dell’arte”, a cura di Le Nuvole – Teatro stabile d’innovazione ragazzi, un percorso di arte, narrazione e teatro che proporrà una inedita combinazione di conferenza-spettacolo per un limitato numero di spettatori.
Un incontro con l’arte, a partire dalla visione de “La flagellazione”, l’opera realizzata per la chiesa di San Domenico Maggiore e attualmente esposta al secondo piano del Museo, cui seguirà un incontro di approfondimento sulla vita e l’opera dell’artista che rivoluzionò la concezione dell’arte.
Differenti linguaggi e modalità di comunicazione che si integrano per restituire non solo ‘informazioni’ o ‘interpretazioni’, ma anche e soprattutto ‘emozioni’.

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