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Tesoro di San Gennaro: oltre 150 opere da ammirare

Per la prima volta nella storia le opere più prestigiose del leggendario Tesoro di San Gennaro vengono esposte al pubblico contemporaneamente nella splendida cornice di sette differenti siti museali di Napoli.
Si è inaugurata il 9 aprile, infatti, a Napoli, in sette differenti strutture museali nel centro storico della città, la mostra “Le Meraviglie del Tesoro di San Gennaro, i gioielli”, presentata nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani del Senato della Repubblica.
La mostra, organizzata dal Museo del Tesoro di San Gennaro con la collaborazione della Sovrintendenza del Polo Museale di Napoli e con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Presidenza del Senato, vuole essere anche un’occasione di riscatto per la città di Napoli, promuovendo e valorizzando il più importante patrimonio artistico e culturale del mondo e allo stesso tempo “facendo sistema” sul territorio.
Nel corso della presentazione sono stati resi noti anche i risultati di una minuziosa indagine compiuta da un’équipe di gemmologi e storici sui gioielli più preziosi fra tutti quelli donati al Patrono di Napoli nell’arco di sette secoli: il Tesoro di San Gennaro - è stata la clamorosa certificazione dei sette ricercatori che hanno indagato per quasi tre anni sulle opere e le singole pietre (oltre duemila fra diamanti, rubini, smeraldi, zaffiri, perle) - è tra i più importanti al mondo per valore artistico ed economico, superiore al Tesoro della Corona d’Inghilterra e a quello dello Zar di Russia.
Con un biglietto unico integrato il visitatore potrà ammirare non solo le oltre 150 opere delle 21.610 appartenenti al Tesoro (tra cui i dieci favolosi gioielli, esposti nelle sale del Museo del Tesoro di San Gennaro) ma anche capolavori come “Le Sette Opere di Misericordia” del Caravaggio (Pio Monte della Misericordia) o le preziose tele di Luca Giordano (Museo Diocesano) e luoghi dall’immenso valore artistico che riapriranno per l’occasione, come il Complesso Monumentale dei Girolamini o l’antica Porta del Duomo.
Il coordinamento organizzativo della mostra è stato affidato a Civita.

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