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Un'Opera per il Castello: vincitore e finalisti del Concorso

Si chiama Daniela Di Maro la giovane artista che, con l’opera ‘Anastatica sensibile’, ha vinto la prima edizione del Concorso "Un'opera per il Castello". La Giuria, nominata dal Soprintendente per il Polo Museale di Napoli Fabrizio Vona, l’ha selezionata insieme a 10 finalisti: Alessio Ballerini\Pietro Riparbelli con Castle Sound, Giulia Beretta\Francesca Borrelli\Silvia Lacatena con Altalene, Fabrizio Cotognini con Migrazione\Immigrazione, Giulio Delvè con Cambiamento di paradigma, Francesco Fossati con Follow me, without exception. Hanno ricevuto una menzione speciale: Michele Giangrande con Arca, 2011, Domenico Antonio Mancini con 30 22 8070, Mariagrazia Pontorno con I guardiani del castello, Antonella Raio con The Bridge, Cristiano Tassinari con "26 letters".
L’opera vincitrice sarà realizzata e presentata in una mostra nella prossima primavera, l’esposizione darà visibilità anche ai dieci finalisti e segnalerà tutti i 112 artisti che con i loro progetti hanno voluto partecipare a questa prima edizione del Concorso per Giovani Artisti per il Castel Sant’Elmo di Napoli, proposta lo scorso giugno con il tema: Questo lo saprei fare anch'io. Il contemporaneo ricerca il suo pubblico. I progetti del vincitore e dei finalisti sono pubblicati sul sito del concorso.
Si tratta di un progetto della Soprintendenza Speciale per il PSAE e per il Polo Museale della Città di Napoli, reso possibile grazie alla collaborazione e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee-Servizio V, nell’ambito del Piano Arte Contemporanea; dal supporto dell’AMACI-Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani di cui Castel Sant’Elmo è uno dei musei associati, ed il contributo di Peugeot Automobili Italia; con il supporto tecnico- organizzativo di Civita Servizi.
La Giuria del Concorso è stata composta da: Angela Tecce, Direttore Castel Sant’Elmo, Responsabile del procedimento con funzione di Presidente; Maria Grazia Bellisario, Direttore del Servizio V della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Katia Fiorentino, Funzionario Soprintendenza per il PSAE e per il Polo Museale della città di Napoli a Castel Sant’Elmo; Giovanna Cassese, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; Stefania Zuliani, Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Università degli Studi di Salerno; Cataldo Colella, Esperto arte pubblica; Luigi Ratclif, Segretario Associazione Giovani Artisti Italiani; Daniela Lancioni, Curatore Senior Palazzo delle Esposizioni di Roma; Olga Scotto di Vettimo, Critico d’arte; Guglielmo Grilli, Gallerista.
La Giuria ha premiato il progetto di Daniela Di Maro, Anastatica sensibile, apprezzandone, in particolare, il contenuto poetico e visivo, in sintonia con il tema indicato nel bando che intendeva innanzitutto “suggerire alle giovani generazioni di artisti una riflessione sui molteplici aspetti del linguaggio artistico contemporaneo e del rapporto con il pubblico”. Il progetto, inedito e commisurato alla specificità del luogo, ha suscitato interesse nella Giuria che ne ha apprezzato le qualità estetiche e la capacità di declinarle mediante un rapporto di interazione tra organico e inorganico, tra natura e tecnologia, riuscendo “a coinvolgere e suggestionare emotivamente e intellettualmente” il pubblico. In particolare il progetto propone un significativo slittamento di senso del ruolo del pubblico, che da fruitore generico diventa consapevole e avvertito artefice della sopravvivenza dell’opera stessa. La responsabilizzazione del pubblico consiste nel legame imprescindibile che viene istituito tra questi e l’opera, perché solo attraverso le sue azioni, che dovranno essere misurate ma necessarie, sarà garantita non solo la riconoscibilità del lavoro, nella duplice accezione artistica ed estetica e , quindi, il suo funzionamento come manufatto, ma anche la sua trasmissione, cura e conservazione nel tempo, affinché l’opera non deperisca. In tal modo il progetto premiato istituisce “un legame tra pratica artistica e fenomenologia del quotidiano”, offerto come spunto di riflessione teorica dal bando.
Una menzione speciale della Giuria ha ricevuto il progetto di Francesco Fossati, Follow me, without exception per la sua qualità estetica e per la particolare attenzione dedicata al coinvolgimento delle differenti abilità del pubblico dell’arte contemporanea e del museo in genere.
Nella prossima edizione 2012 verrà confermato l’obiettivo di trasformare, sempre più, la struttura museale del Castello in un luogo privilegiato in cui le giovani generazioni di artisti possano trovare un legittimo riconoscimento di pubblico e di critica attraverso buone pratiche di innovazione e coinvolgimenti di strati sempre più vasti della popolazione.