Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Venezia, 140 opere di Erwitt, fotografo della commedia umana

Elliott Erwitt, USA. New York City, 2000

Il 30 marzo a Venezia ha aperto al pubblico la mostra antologica Elliott Erwitt. Personal Best allestita nelle sale della Casa dei Tre Oci alla Giudecca Venezia.
La mostra è stata realizzata personalmente da Erwitt, e dopo il MEP di Parigi, il Reina Sofia di Madrid e l’ICP di New York, arriva a Venezia presentando una selezione di 140 fotografie fra le più celebri e significative della sua intera carriera. L’edizione italiana curata da Denis Curti è prodotta da Civita Tre Venezie con la partnership straordinaria di Jacob Cohën e il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia, Assessorato alle attività culturali.
La splendida dimora , testimonianza dell'architettura veneziana di inizio '900 realizzata dall'artista Mario De Maria, proprietà di Polymnia Venezia, società strumentale della Fondazione di Venezia, è da sempre una vera e propria casa della cultura, cenacolo di artisti e intellettuali di passaggio, e riapre al pubblico dopo un lungo restauro.
Il progetto Casa dei Tre Oci è realizzato in collaborazione con Veneto Banca.
Membro dal 1953 della storica agenzia Magnum, fondata al termine della seconda guerra mondiale da un gruppo di fotografi fra i quali Henri Cartier-Bresson e Robert Capa, Erwitt non solo ha raccontato con piglio giornalistico gli ultimi sei decenni della storia del nostro mondo e della civiltà contemporanea, ma ha saputo cogliere in una serie di immagini istantanee in bianco e nero gli aspetti più tragici e quelli più divertenti della vita che è passata di fronte al suo obiettivo.
Su tutte Erwitt posa uno sguardo allo stesso tempo tagliente e pieno di empatia, dal quale scaturisce non soltanto l'ironia del vivere quotidiano, ma anche la sua complessità. Con lo stesso atteggiamento, d'altra parte, il fotografo concentra la sua attenzione su qualsiasi altro soggetto, senza alcuna differenza e portando all'estremo la qualità democratica che è tipica del suo mezzo. Il suo immaginario è infatti popolato in prevalenza da persone comuni, uomini e donne, colte nel mezzo della normalità delle loro vite, ma anche di animali, cani soprattutto, cui Erwitt dedica nel tempo una serie di veri e propri ritratti.
Parte integrante del percorso espositivo saranno inoltre gli scatti appartenenti a un progetto nato dall’incontro dell’artista con Nicola Bardelle, direttore creativo di Jacob Cohёn e da sempre grande appassionato alle opere di Elliott Erwitt. Il concept per l’immagine del brand si basa sulla rivisitazione di alcune fotografie scattate negli anni Ottanta e Novanta - il celebre “jumping dog” e l’immagine al Prado di Madrid - e dà vita a un effetto di grande suggestione, riproponendo una quotidianità fatta di humour, ironia e poesia .

Riferimenti

Elliott Erwitt. Personal Best
30 marzo - 15 luglio 2012
Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43
Giudecca, Venezia

Gallery