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Cresce in Italia il numero dei lettori di libri

31 Marzo 2021

Categoria: cultura

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - Gli italiani che leggono libri stampati sono poco più della metà della popolazione compresa fra i 15 e i 75 anni d'età, per l'esattezza il 55%; e crescono al 61% considerando anche ebook e audiolibri: una percentuale ancora bassa, specie se paragonata agli altri maggiori Paesi europei - 92% in Francia, 86% in Gran Bretagna, 69% in Germania, 68% in Spagna - ma in crescita o quanto meno in recupero. E' quanto emerge dal Libro Bianco sulla lettura degli italiani, presentato in streaming durante l'evento 'Voltare pagina' organizzato dal Centro per il Libro e la Lettura, con l'intervento del ministro della Cultura Dario Franceschini.Si registra un aumento di lettori di libri stampati del 3,8% a ottobre del 2020 rispetto al maggio dello stesso anno, anche se nella prima parte dell'anno, a maggio rispetto all'ottobre dell'anno precedente, si era registrata una flessione pari al 3,6%. Ma se ai libri stampati aggiungiamo anche gli ebook e gli audiolibri, allora la percentuale dei lettori sale dal 55% al 61% della popolazione e fa registrare un aumento del 5,3% a ottobre rispetto a maggio.In particolare, gli ultimi dati contenuti nel Libro Bianco indicano in un 29% gli italiani che leggono solo libri stampati, nel 6% chi legge solo ebook e audiolibri e nel 26% chi legge comunque libri, per un totale complessivo del 61%, mentre resta uno 'zoccolo duro' pari al 39% di non lettori. Cambiano, parallelamente, anche i comportamenti di acquisto e le dimensioni del mercato.In un anno, da ottobre 2019 a ottobre 2020, diminuisce dal 41% al 36% la percentuale di chi ha acquistato solo libri stampati mentre sale dal 3% al 5% la percentuale di acquirenti solo di ebook e audiovisivi e dal 22% al 27% quella di chi acquista entrambi, mentre restano fermi al 37% i non acquirenti. E' poi cresciuto enormemente nel periodo del lockdown il prestito bibliotecario digitale: del 250% nella fase 1 e del 103% a dicembre.Nel 2020, i finanziamenti del governo per il settore hanno riguardato 180 milioni di euro per 18App, 16 per la Carta Cultura, 30 per il fondo acquisti delle biblioteche, 10 per aiuti ai piccoli editori, 12 agli editori turistici e d'arte, 10 per i crediti di imposta delle librerie, 5 per aiuti ai traduttori e uno come contributo per la traduzione di libri all'estero.Tra le linee di intervento per il futuro del libro, derivanti dagli impegni di governo, vengono indicati nel Libro Bianco i finanziamenti attraverso i bandi alle librerie, alle biblioteche e al terzo settore, all'import-export, ai piccoli editori e alle 'capitali del libro'; mentre fra le politiche e le strategie di promozione figurano l'albo di qualità delle librerie, la banca dati sui patti e su 'città che legge', la lettura nelle scuole e il contrasto alla povertà culturale."Continueremo a supportare il libro: lo abbiamo fatto nell'emergenza, con misure di sostegno a tutta la filiera, con risorse importanti". E' quanto assicura il ministro della Cultura Dario Franceschini, intervenendo alla presentazione in streaming del 'Libro Bianco sulla lettura' durante l'evento 'Voltare pagina' organizzato dal Centro per il Libro e la Lettura."La crescita non è un dato comune a tutti i Paesi, in Italia è stata maggiore: ci aspetta una grande fase di sperimentazione, come dopo tutti i grandi elementi di 'rottura', come nel dopoguerra - afferma Franceschini - anche questa pandemia che stiamo attraversando è, in fondo, una guerra. Molte cose cambieranno quando sarà finita e servirà una grande capacità di riflessione e di analisi e di comprensione dei fenomeni di cambiamento che sono capitati in questo periodo".Il ministro della Cultura tiene a sottolineare che "nelle zone rosse, le librerie sono rimaste aperte come tutti gli altri servizi essenziali, come per i supermercati, gli alimentari, le farmacie. Questo è un riconoscimento davvero importante, che ha portato conseguenze positive in termini di vendita e ha dato anche un segnale molto importante al Paese: il libro e la lettura sono beni essenziali e irrinunciabili".Contemporaneamente, ricorda Franceschini, "abbiamo introdotto una norma nuova, che hanno guardato con attenzione e apprezzamento anche nel resto d'Europa: la misura per 30 milioni di euro per l'acquisto delle biblioteche, vincolandolo però ai libri dalle librerie del territorio, aiutando così l'intera filiera".Questa norma, chiede il ministro della Cultura, "non resti legata solo all'emergenza, ma si trovino le risorse per aiutare librerie, biblioteche, editori, autori e traduttori. Abbiamo già insediato al Mic un tavolo per scrivere una legge entro la fine della legislatura, che si integri con quelle già approvate e già in vigore, per aiutare il libro e la filiera della lettura così come già si fa per la filiera del cinema, aiutando tutte le parti".(di Enzo Bonaiuto)