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Assemblea Annuale dei Soci 2011

20 Luglio 2011

Giancarlo Galan all'Assemblea Annuale dei Soci dell'Associazione Civita
Roma, Palazzo Barberini
20 luglio 2011

Di fronte ai suoi associati e a una rappresentanza altamente qualificata e significativa del mondo della Cultura, Civita si presenta al nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, offrendogli un affresco completo delle possibili articolazioni del rapporto pubblico-privato nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Come ricorda il PresidenteAntonio Maccanico, infatti, la nostra epoca necessita di “coesione sociale”: serve unità tra i soggetti politici, ma anche e soprattutto ai livelli istituzionali, tra le istituzioni e la società civile, e tra i soggetti sociali, prima di tutto nel mondo del lavoro.

Coesione che Civita riesce a incarnare e rappresentare in modo completo, grazie alle sue due anime, l’Associazione di imprese per la ricerca e la promozione culturale; e Servizi, società di gestione dei servizi al pubblico nei siti d’arte, e la valorizzazione del patrimonio.

Più in particolare, e come ricorda il Vice Presidente Bernabò Bocca, l’Associazione Civita ha dedicato i suoi venticinque anni alla costituzione di un ponte tra il mondo dell’impresa e quello delle amministrazioni competenti in materia di beni culturali, che, ai giorni d’oggi, a seguito degli effetti della crisi sui conti dello Stato, costituisce un’occasione importante per il sostegno al nostro patrimonio culturale. In questo senso si attestano una serie di iniziative intraprese da Civita tra il 2010 e il 2011, che hanno permesso di approfondire la conoscenza delle motivazioni e delle dimensioni degli investimenti da parte dei privati (imprese e persone fisiche) in cultura; di individuare modalità innovative nel rapporto con le pubbliche amministrazioni in questo ambito; e di immaginare soluzioni e procedure nuove, anche in ambito fiscale, per incrementare e migliorare sia tale rapporto, sia l’investimento.

Come dicevamo, però, Civita rappresenta, anche, le istanze e le problematiche dell’industria culturale che lavora a stretto contatto e a supporto della pubblica amministrazione, operando direttamente nella fornitura di servizi al pubblico nei musei, nella organizzazione di mostre e in tutte quelle attività che dovrebbero determinare un reddito aggiuntivo agli incassi da biglietteria. Siamo, in questo settore, ad una fase di profonda trasformazione, in cui, per rimanere competitivi sul mercato, allargato anche a livello internazionale, è richiesta una forte specializzazione, oltre ad una dimensione d’azienda significativa.

Dalle parole di Albino Ruberti, Segretario Generale dell’Associazione Civita, nonché Amministratore Delegato di Civita Servizi, emerge un quadro di dinamiche nuove che si affacciano sul panorama nazionale e che richiedono una forte sinergia e complementarietà in prima battuta tra amministrazione e operatori, e, secondariamente, tra l’offerta dei servizi, l’attività di organizzazione delle mostre, la capacità di comunicazione. Sinergie che, al di là di linee di principio ampiamente condivise, ora necessitano di trovare applicazione e concretezza nel merito, in termini di strumenti attuativi che permettano un coinvolgimento sempre maggiore e responsabile degli operatori privati.

L’incontro con il Ministro è, dunque, un’occasione importante per ribadire con forza la cresciuta rilevanza del settore legato al patrimonio culturale anche in termini di performance economica, e di palestra esemplare per il rapporto pubblico-privato; ma anche per rappresentare linee di intervento e possibili soluzioni volte a migliorare il quadro complessivo degli interventi a sostegno e gestione del patrimonio, sulla scorta di un’esperienza maturata nel corso di venticinque anni di attività e impegno nel settore, come ha ricordato nella chiusura dei lavori il Presidente Onorario dell’Associazione Civita Gianni Letta.