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Assemblea annuale dei Soci dell’Associazione Civita

18 Luglio 2012

ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE CIVITA
Mercoledì 18 luglio 2012
Roma, MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Roma 18 luglio – Il Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, è stato l’ospite d’onore dell’Assemblea dell’Associazione Civita che si è tenuta oggi, mercoledì 18 luglio, presso il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, alla presenza di Gianni Letta, Antonio Maccanico, Bernabò Bocca e Albino Ruberti, rispettivamente Presidente Onorario, Presidente, Vice Presidente e Segretario Generale dell’Associazione Civita.

L’incontro è stato celebrato nell’anno del venticinquennale di Civita, un quarto di secolo che ha segnato la storia del nostro Paese e delle politiche dei beni culturali; un’ occasione di festa per l’Associazione turbata, tuttavia, dalla situazione economica e finanziaria italiana che, anche a causa dell’enorme debito pubblico accumulato negli anni, ha imposto una progressiva contrazione delle risorse, rendendo difficile per la Pubblica Amministrazione mettere in atto una politica culturale strategica e volta a valorizzare il patrimonio culturale. Le pesanti manovre economiche che si sono succedute negli ultimi quattro anni, i tagli agli enti locali e il recente decreto sulla spending review in discussione al Senato, rendono ancora più urgente una revisione complessiva dell’intervento nel settore dei beni culturali.

Di fronte ai suoi associati e a una rappresentanza altamente qualificata e significativa del mondo culturale Civita, mossa dalla convinzione che la Cultura costituisca uno degli asset strategici sui quali costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale, ha proposto alcune azioni concrete che emergono dal lavoro compiuto nell’ultimo anno – anche attraverso l’ausilio di Tavoli di lavoro appositamente dedicati – e, in particolare, in due direzioni strategiche:
- riguardo al rapporto che lega il settore pubblico dei beni culturali al mondo delle imprese e l’insieme di iniziative da intraprendersi per facilitare la partnership tra pubblico e privato;
- sulla possibilità di individuare nuove risorse per la cultura e per i musei guardando alla realtà internazionale, ovvero sulle iniziative volte a ridisegnare il sistema di tariffazione dei musei che non entri in contraddizione con la loro funzione sociale che si esplica essenzialmente verso i cittadini residenti, e garantisca nello stesso tempo un incremento delle loro entrate.

Migliorare il rapporto fra mondo delle imprese e della Cultura è un fatto strategico. Civita ritiene essenziale che le aziende riescano a percepire dei benefici reali nell’intervenire in questo settore. Lo strumento della sponsorizzazione, se da un lato consente di definire in modo chiaro le condizioni di un ritorno dell’investimento dell’azienda in termini di immagine di servizi, dall’altro richiede, una sua equiparazione alle spese pubblicitarie, in modo da consentire un trattamento vantaggioso per le imprese e maggiori obblighi per gli operatori culturali.

Un miglioramento è possibile anche nel campo delle erogazioni liberali per le quali in Italia, a differenza dei paesi anglosassoni, non viene riconosciuto alcun elemento di visibilità o ritorno al benefattore, se non un generico pubblico ringraziamento non normato. Si propone di verificare la possibilità di introdurre un elemento di ritorno, anche morale, per i benefattori, siano essi privati che imprese, stabilendo criteri di durata temporale e di tetto minimo di contribuzione e concorrendo ad una più ampia semplificazione rispetto a quanto previsto dall’attuale normativa.

Pur nella consapevolezza del momento di estrema difficoltà per le finanze pubbliche, si può valutare la possibilità di ridurre la pressione fiscale degli investimenti in Cultura. Tale azione è stata perseguita in altri settori con il Decreto Sviluppo ed è finalizzata ad incrementare gli investimenti favorendo la crescita che genera maggiori entrate fiscali.

Alla luce di ciò, oltre alla predisposizione di iniziative a favore dello sviluppo di un settore privato che dimostra competenze tali da poter contrastare la riduzione della spesa pubblica, appare quanto mai fondamentale la definizione di strategie di reperimento aggiuntivo di risorse a beneficio delle istituzioni culturali pubbliche, da reinvestire nel miglioramento dei servizi connessi alla valorizzazione del patrimonio artistico. In primis, una revisione del sistema tariffario attualmente in vigore presso la gran parte dei siti statali, applicando un approccio analogo a quello adottato negli ultimi anni da diversi Enti locali su realtà museali di propria competenza anche molto rilevanti, senza che ciò abbia prodotto flessioni significative sui flussi di visitatori.

La proposta avanzata da Civita in questa direzione, consiste:

in primo luogo, nell’incremento di 1 euro del prezzo del biglietto intero e ridotto in tutti i siti statali: tale iniziativa, a parità di domanda, determinerebbe una crescita degli introiti annui complessivi del 14,7%, passando dai 110,4 milioni di euro del 2011 a 127 milioni (+17 milioni di euro);

in secondo luogo nel prevedere l’introduzione del biglietto ridotto per gli over 65, introducendo per i cittadini residenti possibili ulteriori riduzioni o gratuità a particolari condizioni; in tal caso si stima un ulteriore incremento di circa 6 milioni di euro annui.

Applicando entrambe la proposte si otterrebbe un incremento di introiti da bigliettazione di circa il 20%, con una stima di incassi annui per 132 milioni di euro (+ 22 milioni).

Un ultimo tema, senz’altro controverso e che necessita di maggiore definizione, è quello della diffusione dell’imposta di scopo e dell’imposta di soggiorno, che sta ormai interessando tutte le città d’arte e i luoghi turistici, soprattutto laddove i grandi attrattori sono rappresentanti dai musei e monumenti statali questi non beneficiano in alcun modo di queste entrate straordinarie. Sarebbe opportuno che una parte anche piccola venisse destinata ad attività che i comuni dovrebbero promuovere d’intesa con i musei statali e i concessionari dei servizi per incrementare i servizi e potenziarne la qualità (dalle mostre alle attività didattiche, alle visite guidate).

In allegato il comunicato stampa