Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Filippino Lippi. L'Annunciazione

29 Novembre 2019

Filippino Lippi
L’ANNUNCIAZIONE

Milano, Palazzo Marino
29 novembre 2019 - 12 gennaio 2020

Conferenza stampa
Giovedì 28 novembre ore 12.00

È “L’ANNUNCIAZIONE” DI FILIPPINO LIPPI IL CAPOLAVORO PROTAGONISTA DELLA MOSTRA DI NATALEIN SALA ALESSIA PALAZZO MARINOcon ingresso libero, dal 29 novembre 2019 al 12 gennaio 2020.

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento natalizio con l’arte: le porte di Palazzo Marino si aprono dal 29 novembre 2019 al 12 gennaio 2020 per consentire ai milanesi e sempre più numerosi turisti di ammirare un grande capolavoro di Filippino Lippi, una Annunciazione che il maestro toscano ha dipinto in due grandi tondi: uno raffigurante “L’Angelo annunziante”, l’altro “L’Annunziata”.

"Quest'anno il tema del Natale viene celebrato con un'opera straordinaria, proveniente dalle collezioni civiche di San Gimignano, che ringraziamo per aver voluto condividere con la nostra città un capolavoro che le appartiene da oltre cinque secoli - dichiara l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Ancora una volta, i Municipi partecipano alle celebrazioni natalizie proponendo un'iniziativa d'arte che segue lo stesso modello di Palazzo Marino, e cioè con l'esposizione, sempre gratuita, di altre due importanti opere provenienti dalle collezioni civiche milanesi e, in particolare, dal Castello Sforzesco".

“Anche quest’anno Intesa Sanpaolo è al fianco del Comune di Milano in un’iniziativa che promuove la bellezza e il valore dei tesori d’arte del patrimonio italiano, in piena sintonia con il Progetto Cultura della Banca. Lavorare in sinergia significa arricchire e potenziare l’offerta culturale, come dimostra il suggestivo dialogo in Piazza della Scala tra due esposizioni che celebrano straordinari artisti, Filippino Lippi a Palazzo Marino, Canova e Thorvaldsen nelle nostre Gallerie d’Italia. Anche nel periodo di Natale, Milano conferma così la sua vocazione ad essere sempre più una grande città d’arte”, sottolinea Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici.

La storia di Rinascente si lega in modo indissolubile con le città in cui essa è presente e per questo investiamo sempre più energie nella loro valorizzazione. Il Department Store è una presenza importante sul territorio: è un simbolo, un riferimento, una piazza dove avvengono cose sorprendenti. Ecco perché servono energia e cura da dedicargli al suo interno ma anche attenzione e sensibilità ad intercettare quello che lo circonda. Questo tradizionale e tanto amato appuntamento natalizio è per noi motivo di orgoglio” afferma Pierluigi Cocchini, Amministratore Delegato Rinascente.

Proprietario dell’opera esposta a Palazzo Marino è da sempre il Comune di San Gimignano, che la commissionò nel 1482 proprio per ornare la sede del Municipio. Una committenza laica, dei Priori e dei Capitani di Parte Guelfa, di cui l’Archivio Storico Comunale conserva una completa documentazione.

Pur essendo ormai lontana la potenza che la città aveva espresso nel Trecento, San Gimignano restava un centro importante, frequentato da Benozzo Gozzoli e Pinturicchio, Benedetto da Maiano e Antonio del Pollaiolo, il Ghirlandaio e Pier Francesco Fiorentino. Proprio una tavola di quest’ultimo artista sarà restaurata nell’occasione, grazie alla collaborazione tra le due amministrazioni.

Conservati nella Pinacoteca Civica di San Gimignano, i due grandi tondi vennero realizzati tra il 1483 e il 1484, quando Filippino, allievo di Sandro Botticelli, aveva 26 anni ed era già impegnato in importanti committenze tra cui la Cappella Brancacci a Firenze. Sei anni dopo, nel 1490, i Priori e i Capitani di San Gimignano vollero dotare i dipinti di due preziose cornici, intagliate, dipinte e dorate, eseguite da un anonimo artigiano, forse locale.

Il soggetto dell’Annunciazione era molto importante per la città di San Gimignano, dove, come a Firenze, la celebrazione della Santissima Annunziata, il 25 marzo, rappresentava il primo giorno dell’anno secondo il calendario fiorentino.

La mostra è curata da Alessandro Cecchi, uno dei maggiori studiosi dell’arte toscana tra Quattro e Cinquecento, e sarà presentata nella Sala Alessi di Palazzo Marino con un allestimento dedicato, un ampio apparato didattico e la proiezione di un video.

Il tondo con l’Angelo Annunziante presenta l’Angelo inginocchiato su un pavimento in prospettiva centrale, mentre il tondo con l’Annunziata appare più arioso e luminoso grazie alla luce riflessa in diagonale. Le cornici in legno intagliato, dipinto, dorato e argentato furono realizzate sei anni più tardi probabilmente da Antonio da Colle, attivo a San Gimignano nella seconda metà del Quattrocento.

“Un onore poter inviare come ambasciatori della nostra città i tondi di Filippino Lippi commissionati dalla città di San Gimignano nel 1482 e conservati presso la nostra Pinacoteca. Con la città di Milano ci lega un rapporto di stima e la volontà di intensificare il dialogo e la collaborazione fra Enti del nostro paese Italia. Se guardiamo alla nostra storia troviamo ancora connessioni preziose con la città di Milano: l’architetto Piero Bottoni che negli anni 50 ha redatto il nostro piano regolatore di San Gimignano proteggendo e valorizzando il nostro centro storico con le sue torri. Non ultimo lo zafferano, la spezia che noi coltiviamo fin dal Medioevo, ancora oggi preziosa DOP di San Gimignano, e ingrediente rinomato della cucina milanese”, afferma Carolina Taddei, Assessore alla Cultura del Comune di San Gimignano.

Si conferma quindi anche quest’anno la volontà del Comune di Milano di valorizzare il patrimonio culturale diffuso nei centri di un “Italia minore” che è in realtà uno scrigno di tesori straordinari e mai abbastanza conosciuti. Un percorso che finora ha dato risalto a città come Fermo, Sansepolcro, Ancona e Perugia che conservano opere di grandi maestri come Rubens, Piero della Francesca, Tiziano e Perugino.

Patrocinata dal MIBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, promossa dal Comune di Milano e Intesa Sanpaolo (partner istituzionale), con il sostegno di Rinascente, la mostra è coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme alla Pinacoteca Civica di San Gimignano, con il supporto del Comune di San Gimignano, in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala. L’organizzazione è affidata a Civita.

Si uniscono all’iniziativa natalizia di Palazzo Marino anche i Municipi 2, 3, 7 e 8 del Comune di Milano, con un doppio dono alla collettività, per la più ampia conoscenza del patrimonio culturale cittadino.

Dal 30 novembre al 12 gennaio sarà possibile infatti ammirare due importanti opere provenienti dalle collezioni civiche del Castello Sforzesco: “L’Adorazione dei pastori” bottega di Paolo Caliari detto il Veronese, che potrà essere ammirata prima presso villa Scheibler (Municipio 8) dal 30 novembre al 18 dicembre, e poi presso l’Emeroteca di via Cimarosa (Municipio 7) dal 21 dicembre al 12 gennaio; e “L’Annunciazione” di Panfilo Nuvolone, che sarà allestita prima presso Cascina Turro (Municipio 2) dal 30 novembre al 18 dicembre e a seguire presso l’Auditorium Cerri (Municipio 3), dal 21 dicembre al 12 gennaio.

“L’Adorazione dei pastori” di Paolo Caliari detto Veronese, mostra il momento in cui i pastori, avvertiti dagli angeli, si recano a rendere omaggio al piccolo Gesù, appena nato in una capanna addossata ad un edificio più monumentale: si nota la presenza del bue e dell’asino. Questo tipo di composizione è in linea con quanto elaborato dal maestro veneto nella fase tarda della sua attività: la struttura del dipinto è allargata e le figure sono affondate in più marcate zone d’ombra, come si può rilevare anche nell’Adorazione dei pastori conservata nelle raccolte del Castello di Praga. La struttura dello sfondo è semplificata rispetto ai più tipici dipinti del Veronese, tuttavia la critica ritiene ipotizzabile un suo intervento diretto.

“L’ Annunciazione” di Panfilo Nuvolone, è un chiaro esempio della scuola di pittura lombarda. Per molto tempo fu ascritta a Camillo o a Giulio Cesare Procaccini, ma oggi trova il suo punto di riferimento nella fase tarda e meno conosciuta di Panfilo Nuvolone, la cui ultima opera, la pala di San Giuseppe per l’oratorio di Grumello, firmata e datata, costituisce un punto di riferimento per questa Annunciazione, come mostrano le affinità con le figure angeliche e le impalpabili velature dei bianchi con cui è reso il bouquet di gigli. Nella rappresentazione dei fiori è evidente la celebrata esperienza di Nuvolone come pittore di nature morte.

Le iniziative sono promosse da Comune di Milano, i Municipi 2, 3, 7 e 8, coordinata da Palazzo Reale, e realizzata insieme alla Pinacoteca Civica del Castello Sforzesco con l’organizzazione di Civita.