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Il crowdfunding per la Cultura, tra fundraising e marketing

16 Febbraio 2017

Convegno giovedì 23 febbraio 2017 - ore 10.00

Roma, Associazione Civita, Sala Gianfranco Imperatori - Piazza Venezia, 11

Anche grazie all’Art Bonus – misura di incentivazione fiscale introdotta dal Mibact nel 2014 e resa permanente dalla legge di Stabilità del 2016 – si è tornato a parlare nel nostro Paese di mecenatismo culturale. In quest’ambito, si sta delineando un nuovo donatore 3.0 che usa il web come canale per effettuare donazioni, anche di piccole somme, mostrandosi sempre più partecipe alla vita culturale della comunità, un tempo stimolato, in prevalenza, da cause sociali o umanitarie. In tale contesto, oltre al mondo delle produzioni artistiche, anche il settore culturale in senso stretto, tradizionalmente sostenuto dalla mano pubblica e rappresentato in particolare dalle organizzazioni legate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio, guarda con crescente interesse al crowdfunding: uno strumento capace di coniugare il fundraising con forme di partecipazione e condivisione di progettualità spesso innovative. Metterne in luce le concrete potenzialità, evidenziando tanto gli elementi di forza quanto i fattori critici e di rischio, è l’obiettivo del convegno “Il crowdfunding per la Cultura, tra fundraising e marketing”, promosso dall’Associazione Civita, previsto per giovedì 23 febbraio 2016 alle ore 10.00 presso la Sala Gianfranco Imperatori della stessa Associazione.
Moderato da Marilena Pirrelli, giornalista di ArtEconomy24-Il Sole 24Ore, l’incontro sarà occasione per presentare il volume “Il crowdfunding nel settore culturale e creativo”, realizzato dal Centro Studi dell’Associazione Civita e edito da Marsilio Editori, dedicato al tema del crowdfunding artistico-culturale e volto a diffonderne la conoscenza e la prassi.
Se, dunque, ad oggi, il crowdfunding culturale è oggetto di particolare interesse, fra addetti ai lavori, progettisti e creatori di piattaforme di raccolta fondi, non sempre si riscontra un livello di conoscenza dello strumento e una consapevolezza circa le strategie più efficaci da adottare nei singoli casi tale da trasformare questo “fenomeno alla moda” in un reale ed efficiente canale di finanziamento alternativo –  e non solo complementare – rispetto al contenuto pubblico.
Senza alcun intento celebrativo ma con l’obiettivo di registrarne la sua significativa diffusione e di incentivarne l’utilizzo corretto, l’indagine condotta da Civita rileva che il crowdfunding costituisce un’autentica opportunità per tutti gli operatori del settore culturale: da un lato, i promotori dei progetti dispongono di un canale di finanziamento e commercializzazione aggiuntivo rispetto a quelli di promozione pubblici tradizionali; dall’altro, i promotori culturali, grazie alle piattaforme di crowdfunding e alla loro natura di “collettrici di idee”, possono contare su un quadro d’insieme interessante riguardo ai progetti che vengono via via lanciati.
Quale modello di finanziamento dal carattere partecipativo, il crowdfunding, infine, favorisce l’interazione fra i promotori di un progetto ed un vasto pubblico di individui interessati ed attenti, consentendo loro, oltre che di prendere parte al finanziamento della cultura, di accompagnare attivamente lo sviluppo di un progetto culturale e di maturare, in tal modo, una maggiore e più ampia consapevolezza in merito alle modalità con cui contribuire a dare nuovo slancio all’industria del settore.
Come testimoniano gli esperti e i rappresentanti di alcune fra le principali piattaforme e campagne del settore che interverranno in occasione dell’incontro, il crowdfunding, oltre che una puntuale ed efficace strategia di comunicazione digitale, presuppone una base solida nelle comunità che intende coinvolgere: gruppi di individui consapevoli e uniti su obiettivi e modalità attraverso le quali perseguirli.
Affinché il ruolo della politica culturale non esca depotenziato è, dunque, necessario che sappia cogliere le nuove sfide che le si prospettano: in primis, garantire investimenti stabili laddove fallisce il mercato e sono in gioco beni collettivi e, al contempo, far spazio all’innovazione “dal basso” e all’iniziativa dei privati creando un contesto normativo adeguato alle reali esigenze su fronti caldi, quali il sistema degli incentivi fiscali a favore del mecenatismo culturale o la tutela del diritto d’autore.

Sarà distribuita copia del volume edito da Marsilio Editori

Sarà possibile seguire l’evento tramite gli account di Facebook e Twitter di Civita con l’hashtag #CROWDFUNDING4ART