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Scoperte e massacri. Ardengo Soffici e le avanguardie a Firenze

27 Settembre 2016

Scoperte e massacri. Ardengo Soffici e le avanguardie a Firenze
Firenze, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi
27 settembre 2016 - 8 gennaio 2017

Anteprima stampa
Lunedì 26 settembre 2016 ore 12.00

La donazione di un autoritratto di Ardengo Soffici, da parte degli eredi del grande artista ed intellettuale toscano, agli Uffizi (Ardengo Soffici, Autoritratto, 1949, Firenze, Galleria degli Uffizi), ha stimolato l'idea di una mostra su questa figura di pittore, scrittore, polemista e critico d'arte, puntando l'attenzione in particolare sugli anni che lo videro assumere un ruolo di assoluto protagonista nell'aggiornamento della cultura figurativa italiana. E' infatti da tempo riconosciuto che gli scritti di Soffici pubblicati tra il primo e il secondo decennio del Novecento e le iniziative culturali da lui sostenute e organizzate (come la Prima Mostra italiana dell'Impressionismo allestita a Firenze nel 1910) costituirono un momento decisivo per lo svecchiamento e il rinnovamento dell'arte in Italia.

"Non si è tracciata, dunque, una semplice ricostruzione monografica del maestro di Rignano sull’Arno, ma si è andati oltre ricostruendone il discorso polemico e l’impegno intellettuale attraverso opere su cui egli aveva appuntato la sua attenzione, tra le più significative – sia in senso positivo che negativo – di una requisitoria che non conosceva mezzi termini, ma anzi si esprimeva sempre in toni fortissimi e decisivi" (Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi).

Questa mostra su Soffici ha trovato una guida nel suo libro memorabile Scoperte e massacri. Scritti sull'arte, edito a Firenze da Attilio Vallecchi nel marzo del 1919, che raccoglie una scelta dei testi storico artistici pubblicati, per lo più su “La Voce”, a partire dal 1908. Alla data cruciale del 1919, appena conclusa la Grande Guerra, Scoperte e massacri si presenta come un vero e proprio spartiacque tra due epoche:quella delle avanguardie europee e quella del “ritorno all'ordine”.

La mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di Vincenzo Farinella e Nadia Marchioni, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi, la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi e Firenze Musei.