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L’impegno nella cultura alla sicurezza della strada e delle persone

Ridurre gli incidenti stradali del 50% entro il 2030 attraverso un piano d’azione strategico a medio termine, articolato su più fronti, che vede destinare sempre più risorse alla manutenzione programmata e al potenziamento degli standard di sicurezza utilizzando le best practice che la tecnologia di ultima generazione mette a disposizione, come il progetto Smart Road, quale tassello chiave della mobilità del futuro, abilitante per lo sviluppo della Smart Mobility e propedeutica ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli. È questo l’obiettivo messo in campo da Anas, società del Gruppo FS Italiane, insieme al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Impegnarsi nella sicurezza però significa anche fare cultura. Per questo l’invito di Anas, al centro delle sue campagne sulla sicurezza, è quello di guardare alla strada come a un microcosmo in cui coabitano più esigenze, quelle del lavoratore e del viaggiatore, più velocità e più andature, puntando sempre alla reciproca attenzione tra automobilista, motociclista e ciclista.
Pertanto, fra gli obiettivi aziendali un posto centrale riveste l’informazione finalizzata allo scopo di promuovere la cultura della sicurezza: una maggiore attenzione mentre si guida, l’utilizzo di tutti i mezzi di protezione possibili, dalle cinture di sicurezza, avanti e dietro, per chi va in automobile o i dispositivi corretti per i bambini, per chi va in bicicletta è invece importante porsi sempre al margine della strada, usare gli appositi dispositivi luminosi, indossare il casco (regola essenziale anche per i motociclisti), vestirsi di colori vivaci o indossare le mantelline specifiche, oltre naturalmente al rispetto delle regole del Codice della Strada, elementi essenziali per tutelare l’incolumità di tutti.
Negli ultimi anni, Anas con il Mims e la Polizia di Stato, si è fatta promotrice di campagne di informazione e di educazione alla guida e al rispetto delle regole del Codice della Strada, come “Quando guidi #GUIDAeBASTA”, rivolta prevalentemente ai più giovani. Un target che si è cercato in questi anni di raggiungere attraverso manifestazioni dedicate, contest musicali, campagne di informazione radiofoniche e televisive anche grazie al supporto di testimonial del mondo dello sport, della musica e dello spettacolo in grado di raggiungere e coinvolgere un pubblico, soprattutto giovane, più vasto. Perché non basta migliorare le strade, bisogna anche viaggiare in sicurezza.