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Civita in Musa. La musica in dialogo con l’arte

Con Civita in Musa, l’Accademia Nazionale di S. Cecilia e l’Associazione Civita propongono un ciclo di conferenze dedicate alle relazioni tra le arti visive e la musica: otto incontri a cadenza mensile, tra il 5 novembre 2013 e il 17 giugno 2014, che si terranno presso il Museo che ospita la Collezione di Strumenti antichi dell'Accademia (MUSA) all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Gli incontri, curati dalla storica dell’arte Marina Marinelli e dalla musicologa Paola Pacetti, spazieranno nel tempo e nei contenuti, tra tradizione e innovazione, collegati alla programmazione sinfonica di S. Cecilia. Il programma sarà presentato mercoledì 16 ottobre alle h. 18.00 dal Direttore marketing dell’Accademia di Santa Cecilia, Giovanna Maniezzo e dal Vicepresidente dell’Associazione Civita, Nicola Maccanico.
Il confronto tra le due forme espressive, quella visiva e quella sonora, è sollecitato dalla collaborazione nascente tra l’Accademia e Civita, nel comune intento di divulgare, presso un pubblico di appassionati, temi culturali secondo prospettive inusuali. L'interdisciplinarità dell'approccio consente di tratteggiare il ruolo dell'artista e del musicista nel quadro delle epoche storiche in cui essi hanno operato, alla luce delle reciproche influenze e comparazioni.
La prima conferenza, il 5 novembre, che precede il concerto diretto dal soprano canadese Barbara Hannigan, farà il punto sull’arte al femminile. Notevoli sono state nella storia le difficoltà incontrate dalle artiste, in quanto donne; ma è pur vero che l'affermazione del loro talento non ha trovato ostacoli sin dalle esibizioni delle dame che si esibivano alla corte estense di Ferrara alla fine del Cinquecento, a conferma che la creazione artistica ha valore universale.
Il 3 dicembre, il concerto per pianoforte n. 24 k491 di Mozart e la sinfonia n. 3 di Bruckner offriranno lo spunto per approfondire la diversa e complessa relazione tra l’artista ed il committente, con particolare riguardo all’Austria tra Sette ed Ottocento.
La cultura del Romanticismo ed il suo superamento in chiave simbolica e decadente sarà invece ispiratrice del terzo incontro, il 14 gennaio, preludio a un concerto in cui si potranno ascoltare l'ouverture del Freischütz di Weber, prima opera importante del romanticismo tedesco, il Concerto per corno di Richard Strauss ed i celeberrimi Carmina Burana orchestrati nel 1937 da Carl Orff.
Il concerto del 25 febbraio sarà, invece, occasione per ripercorrere la profondità e la densa spiritualità della musica di Bach, peculiarità particolarmente apprezzate dai pittori cubisti attivi in Francia nei primi decenni del Novecento, i quali dedicarono al grande compositore alcune delle loro opere più significative.
Nell’incontro del 1° aprile, una delle più celebri e amate sinfonie di Mahler, la sesta, composta durante le estati del 1903 e del 1904, sarà il filo conduttore di un quadro sull’epoca della finis Austriae, il tramonto del glorioso Impero asburgico, permeato da nostalgia, decadenza e senso di morte
Il 29 aprile sarà la volta di un concerto il cui filo conduttore è costituito dai temi della prigionia e della libertà: l'invocazione di Florestano, nel Fidelio di Beethoven, che nell’oscurità del carcere sogna l’amata Leonora; la lunga agonia vissuta dal Prigioniero di Dallapiccola e la sua disperata illusione di riacquistare la libertà ingiustamente negata; la celebrazione della Gioia, come simbolo della Libertà, nel finale della Nona Sinfonia di Beethoven. Appassionate furono anche le reazione degli artisti moderni alla mancanza di libertà, agli orrori delle guerre e “al sonno della ragione”.
La musica sacra di Poulenc, il 13 maggio, consentirà un parallelo con il tema religioso, per molti versi affine alla ricerca della spiritualità, che ha rapito molti artisti del Novecento, mediante l’apporto di nuove forme e colori nella rappresentazione della liturgia.
A chiusura della stagione, il 17 giugno, un concerto pieno di ritmo con le musiche di Duke Ellington e Wynton Marsalis, in cui la cadenza trascinante dello swing sposa una struttura classica, quella della sinfonia. La ricerca del ritmo, caratteristica del genere jazz, si riscontra anche in alcuni protagonisti della pittura del Novecento.

La proposta prevede un pacchetto conferenza + concerto a prezzi molto vantaggiosi:
- a partire da circa 15 € ad evento, per chi acquista l’intero carnet (20% di sconto);
- a partire da circa 17 € ad evento, per chi acquista il singolo evento (10% di sconto).
L’offerta è valida esibendo al botteghino la nuova Carta Civita

Per partecipare alle conferenze è necessaria la prenotazione.
Informazioni e prenotazioni: 06 8082058; biglietteria@santacecilia.it

Riferimenti

Civita in Musa. La musica in dialogo con l’arte
MUSA- Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia
5 novembre 2013 - 17 giugno 2014