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Firenze, l’“Esperimento” di Joseph Wright: in un dipinto tutta l’emozione della scienza

Dal 6 ottobre è in mostra alla Galleria degli Uffizi di Firenze il celebre “Esperimento” di Joseph Wright, detto “of Derby” dal nome della sua città natale, capolavoro della National Gallery di Londra raramente concesso in prestito e per la prima volta esposto in Italia in occasione dell’esposizione “Arte e Scienza”, curata da Alessandra Griffo.
L’iniziativa è promossa da Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei. Ad Opera Laboratori Fiorentini – Civita sono affidate la produzione, la gestione, la comunicazione e il coordinamento della mostra.
Volti spaventati, preoccupati, meravigliati, incuriositi, appena rischiarati nelle loro diverse espressioni dalla luce della lanterna e dal flebile chiarore della luna. Sono i protagonisti del celebre dipinto settecentesco Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica, eseguito nel 1768 dal pittore inglese Joseph Wright of Derby.
Proprio le reazioni umane nei confronti della ricerca scientifica sono il tema portante di quest'opera, che per l’occasione diventa anche simbolo dei legami culturali tra Londra e Firenze nel segno della storia, dell’arte e della natura.
L’Esperimento di Wright of Derby raffigura una riunione in una casa di campagna inglese: il pubblico è composito - non si tratta di addetti ai lavori - e proprio questo campionario di tipi umani diversi permette all’artista di raffigurare le espressioni con teatralità: a rafforzare questo effetto sono anche i forti contrasti di luce ed ombra, e l’abbigliamento da illusionista dell’uomo al centro: è lui che, girando la chiavetta ed eliminando l'aria dalla campana, può decretare la morte del volatile. La stessa scelta del pappagallino bianco (al posto del consueto canarino) rende ancora più drammatico il contrasto tra il candore delle piume e l’oscurità intorno.
Tra gli spettatori meravigliati, nel caso dell’Esperimento, deve essere incluso anche chi osserva il quadro; le dimensioni dei personaggi, della strumentazione e degli stessi spazi, prossime alla scala 1:1, creano infatti la finzione di una stanza nella stanza, con un effetto realistico potenziato dalla qualità pittorica nitida, minuziosa, dettagliatissima.
Nella mostra sono poste in dialogo con la grande tela altre opere che illustrano la pratica dello studio a lume di candela, la concentrazione notturna sul lavoro di concetto. Completa l’esposizione l’ottocentesco Orologio da mensola in forma di gabbietta, oggetto prezioso in prestito dagli Appartamenti Imperiali e Reali di Palazzo Pitti, la cui forma evoca direttamente l’uccelliera da cui è stata estratta la colomba protagonista, suo malgrado, dell’esperimento raccontato da Wright of Derby nel suo quadro.

Riferimenti

Wright of Derby. Arte e scienza  
Firenze, 6 ottobre 2020 – 24 gennaio 2021
Gli Uffizi