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Firenze, la magia del blu dei lapislazzuli

Nell’ambito del programma “Firenze Un anno ad arte”, ha aperto al pubblico il 9 giugno la mostra Lapislazzuli. Magia del blu, ospitata nelle sale del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti. La mostra, a cura di Maria Sframeli, Valentina Conticelli, Riccardo Gennaioli, Giancarlo Parodi, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo della Toscana, la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, il Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze La Specola, il Muséum National d'Histoire Naturelle di Parigi e Firenze Musei. A Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group sono stati affidate la realizzazione dell’allestimento, la produzione, la gestione e la comunicazione della mostra, come pure, insieme a Mariella Becherini, il coordinamento della comunicazione e delle relazioni esterne.
Le ‘stanze del Tesoro’ del Museo degli Argenti custodiscono una straordinaria raccolta di vasi intagliati in lapislazzuli, dalle mirabolanti forme ispirate dagli artisti del Manierismo fiorentino. E’ una collezione unica al mondo, iniziata da Cosimo I de’ Medici alla metà del Cinquecento e accresciuta soprattutto per volontà di Francesco I nei laboratori del Casino di San Marco e proseguita, alla sua morte, dal fratello Ferdinando, cardinale della Chiesa romana, che gli succedette nella carica di granduca di Toscana.
L’idea di dedicare una mostra a questa pietra, carica di magici significati, è stata offerta da Gian Carlo Parodi, mineralogista del Mùseum National d’Histoire Naturelle di Parigi. Si tratta quindi di una mostra mirata non solo all’approfondimento degli squisiti manufatti artistici ma rivolta anche all’aspetto più prettamente mineralogico, argomenti che si integrano, consentendo approcci singolari e non usuali per la storia dell’arte. Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, diretto da Giovanni Pratesi, ha avuto un ruolo di primo piano nell’elaborazione del progetto e una sezione della mostra, dedicata alla pietra e ad aspetti di ricerca scientifica, è stata allestita al Museo della Specola.
Nel Museo degli Argenti la mostra si articola in quattro sezioni.
La prima sezione Dalla Natura all’Artificio presenta una selezione di campioni di lapislazzuli di varia formazione e provenienza a diretto confronto con i massimi raggiungimenti nell’utilizzo del lapislazzuli in vasi e coppe, fiasche e mesciroba, originariamente destinati alle corti principesche del Rinascimento, provenienti dai più prestigiosi musei d’Europa. La seconda sezione Commesso in pietre dure e pietre dipinte racconta l’evoluzione dell’utilizzo del lapislazzuli nel primo Seicento in due ambiti, quello del commesso e quello della pittura su lapislazzuli, animati dallo stesso desiderio di rendere eterna e fissare la natura nei colori immutabili della pietra. La terza sezione La pietra blu nel fasto principesco mostra come, nel momento in cui il lapislazzuli diventa sempre più raro, la pietra viene destinata quasi esclusivamente a oggetti profani e suppellettili sacre di grandissimo pregio artistico e di elevatissima committenza. La quarta sezione Dall’Oltremare al Blu Klein è dedicata al pigmento. Quando si tratta dell’utilizzo del lapislazzuli in campo artistico il pensiero corre infatti all’azzurro ‘oltremarino’, decantato come “colore nobile, bello, perfettissimo oltre tutti i colori” nel trattato di Cennino Cennini che descrive nei dettagli il modo di ricavare il pigmento prezioso dalla macinazione della pietra. La mostra si chiude con un accenno alle sperimentazioni, tentate fin dal secolo dei Lumi e protratte per tutto l’Ottocento, per ricercare materiali che potessero sostituire la preziosa roccia, di cui si reperivano nuovi giacimenti, e creare un pigmento che potesse uguagliare l’intensità dell’oltremare.

Sito web: www.unannoadarte.it

Riferimenti

Lapislazzuli. Magia del blu
Firenze, 9 giugno – 11 ottobre 2015
Museo degli Argenti, Palazzo Pitti