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Forlì, l'Art Déco e gli anni ruggenti in Italia

L'11 febbraio ha aperto al pubblico a Forlì la mostra Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia, ospitata nelle sale dei Musei San Domenico.
La mostra è ideata e promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con il Comune di Forlì e i Musei San Domenico. A Civita sono affidati i servizi di accoglienza.
Curata da Valerio Terraroli, con la collaborazione di Claudia Casali e Stefania Cretella, e diretta da Gianfranco Brunelli, l’iniziativa vanta un prestigioso comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci.
Dopo le grandi mostre dedicate al Novecento e al Liberty, nel 2017 Forlì dedica una grande esposizione all’Art Déco italiana: un gusto, una fascinazione, un linguaggio che ha caratterizzato la produzione artistica italiana ed europea negli anni Venti, con esiti soprattutto americani dopo il 1929.
Uno stile di vita eclettico, mondano, internazionale: il successo di questo momento del gusto va riconosciuto nella ricerca del lusso e di una piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri, messa in campo dalla borghesia europea dopo la dissoluzione, nella Grande Guerra, degli ultimi miti ottocenteschi e la mimesi della realtà industriale, con la logica dei suoi processi produttivi. Dieci anni sfrenati, “ruggenti” come si disse, della grande borghesia internazionale, mentre la storia disegnava, tra guerra, rivoluzioni e inflazione, l’orizzonte cupo dei totalitarismi.
Nell’ambito di una riscoperta recente della cultura e dell’arte negli anni Venti e, segnatamente, di quel particolare gusto definito “Stile 1925” (dall’anno della nota Esposizione universale di Parigi dedicata alle Arts Decoratifs, da cui la fortunata formula Art Déco, che ne sancì morfologie e modelli), nasce l’idea di una mostra che proponga immagini e riletture di una serie di avvenimenti storico-culturali e di fenomeni artistici che hanno attraversato l’Italia e l’Europa nel periodo compreso tra il primo dopoguerra e la crisi mondiale del 1929, assumendo via via declinazioni e caratteristiche nazionali, come mostrano non solo le numerosissime opere architettoniche, pittoriche e scultoree, ma soprattutto la straordinaria produzione di arti decorative.
La mostra, tuttavia, ha soprattutto una declinazione italiana, dando ragione delle biennali internazionali di arti decorative di Monza del 1923, del 1925, del 1927 e del 1930, oltre naturalmente dell’expo di Parigi 1925 e 1930 e di Barcellona 1929. Il fenomeno Déco attraversò con una forza dirompente il decennio 1919-1929 con arredi, ceramiche, vetri, metalli lavorati, tessuti, bronzi, stucchi, gioielli, argenti, abiti impersonando il vigore dell’alta produzione artigianale e proto industriale e contribuendo alla nascita del design e del “Made in Italy”.
Obiettivo dell’esposizione è, quindi, mostrare al pubblico il livello qualitativo, l’originalità e l’importanza che le arti decorative moderne hanno avuto nella cultura artistica italiana connotando profondamente i caratteri del Déco anche in relazione alle arti figurative, ovvero la grande pittura e la grande scultura.

Informazioni e prenotazioni mostra
tel. 199.15.11.34
Riservato gruppi e scuole
tel. 0543.36217
artdeco@civita.it
www.mostrefondazioneforli.it

Riferimenti

Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia
Forlì, 11 febbraio 2017 – 18 giugno 2017
Musei San Domenico